La festa, la patria e la protettrice

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La chiesa sulla collina di Montegrappa a Tuglie, dove si venera Maria Ausiliatrice, la Madonna venerata dai soldati italiani nella prima Guerra mondiale. La sacra effige si trova alle pendici del Monte Grappa in Veneto

Tuglie. Dopo il successo per la festa patronale di Tuglie, svolta dal 26 al 28 marzo in onore di Maria Ss. Annunziata, dove si sono registrate più di ventimila presenze, il Comitato Festa, presieduto da Giuseppe De Santis, è al lavoro per organizzare i festeggiamenti in onore della Beata Vergine del Grappa, previsti per il 3 ed il 4 di agosto, sulla collina di Montegrappa, località turistica di Tuglie.

Ad essere venerata è la sacra effige di Maria Ausiliatrice che agli inizi del Novecento è posta a sormonto di un sacello, sulle pendici del Monte Grappa, nel Veneto, a protezione dei confini e dell’intera nazione italiana.

Durante la prima Guerra mondiale, le sorti dell’esercito italiano si decidono proprio sul Monte Grappa e la statua della Madonna, diviene spettatrice di sacrifici ed eroismi. Nei momenti di tregua, i soldati italiani si riunivano intorno al sacello della Vergine, per riposarsi e pregare.

Il 14 gennaio 1918, una granata austriaca colpisce il simulacro sul lato sinistro, facendolo cadere dal piedistallo: restano incolumi i soldati ai suoi piedi. Da quel momento, il legame tra i soldati e la Madonna mutilata, diventò indissolubile. Testimoni di quell’evento furono molti tugliesi che, tornati alle loro case, vollero ricordare la Madonna e l’eroismo dei tanti che furono tra loro, ma che non fecero più ritorno a casa.

Per questo, i combattenti tugliesi, guidati da Cesare Vergine, decisero di dare il nome di Montegrappa alla collinetta che sovrasta il paese di Tuglie, costruendovi in cima una chiesetta dedicata alla Madonna e un sacello in memoria dei caduti che custodisce preziosamente le loro foto.

Il Presidente del Comitato festa patronale per l’edizione 2011 vuole riportare la festa di Montegrappa alla sua autenticità ed originalità: nella tradizione, con musica popolare e degustazione di piatti tipici locali. Oltre che alle luminarie e al concerto bandistico. Attualmente è iniziata la questua per le case e presto sarà reso noto il programma civile. Intorno al nutrito comitato – il primo nella storia di Tuglie che ha coinvolto anche giovani e soprattutto donne – si attesta la stima di tutti i tugliesi, fiduciosi dell’operato e dell’enorme sforzo, unito ad amore e passione, che ha portato ad organizzare una festa che si è attestata come una delle più belle del Salento.

Il Comitato festa patronale aggiorna costantemente le evoluzioni sia sul profilo Facebook che sul sito www.tuglie.com, gestito e curato dal concittadino Felice Campa.

Giampiero Pisanello

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