La fede fa turismo

Il Santuario della Madonna della Grazia

Il Santuario della Madonna della Grazia

Galatone. Galatone investe sul turismo religioso: nei giorni scorsi  la Giunta comunale ha, infatti, deliberato, in merito alla realizzazione di un percorso artistico-religioso da attuare in città. Toccherà ora a Francesco Danieli, storico di fama nazionale profondamente legato alla sua città (Galatone) e all’intero Salento, stilare l’intera bozza progettuale prima dell’approvazione definitiva da parte dell’Amministrazione comunale.

Danieli, cultore di storia moderna e storia sociale dei media presso l’Università del Salento, ha già le idee chiare sul progetto tanto da anticipare alcune delle tappe che rientreranno nel percorso.

«In età bizantina Galatone era tra le Terre più importanti del circondario. A questo periodo – mette subito in chiaro lo studioso – risalgono gli unici e preziosi codici greci, custoditi presso la Collegiata dell’Assunta, ovvero la chiesa Madre, come pure la splendida chiesa dell’Odegitria in piazza Itria e le numerose chiese dentro e fuori le mura». Molta attenzione, stando alle anticipazioni di Danieli, sarà riservata alle tele del pittore neretino Donato Antonio D’Orlando presenti nella chiesa Madre, così come “alla ricostruzione della Galatone conventuale, al tempo della colonizzazione da parte di francescani e domenicani, e della Galatone della Controriforma”.

Cuore dell’itinerario turistico-religioso sarà poi il barocco, il cui simbolo non può che essere il santuario del Crocifisso della Pietà. Un percorso, quello che sta mettendo nero su bianco Francesco Danieli, “in cui si fondono la fede di un popolo, la sua identità e la sua capacità di espressione culturale-artistica nel corso dei secoli, passando anche attraverso le figure di santità approdate a Galatone: San Giuseppe da Copertino, che da fanciullo fu guarito dinanzi all’icona della Madonna della Grazia, e i santi francescani Egidio da Taranto e Giuseppe Ghezzi”.

Intanto fino al quattro ottobre potrà essere visitata presso il santuario Madonna della Graziea la mostra itinerante “Povertà, libertà, bellezza delle cose in funziona del Santo e del suo territorio” dedicata a San Giuseppe da Copertino dall’ArcheoCub d’Italia.

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