La cultura attrae

Gallipoli. Gruppo-di-alunni-che-analizza-una-delle-tele-di-G-A--Coppola-nella-Cattedrale-di-GallipoliIl Polo museale di Gallipoli continua a crescere e a registrare importanti risutati.  Il bilancio della stagione estiva si è concluso con dati decisamente positivi. L’offerta culturale già ampia, con Museo civico, Sala Collezione Coppola, Teatro Garibaldi e Biblioteca comunale si è arricchita quest’anno con l’apertura straordinaria anche del Museo del Mare. I ragazzi di “Amart” che gestiscono l’apertura e la chiusura dei contenitori culturali hanno anche coadiuvato l’attività dell’ufficio Iat garantendone l’apertura serale e domenicale.  A fare da re il Museo civico “Emanuele Barba” con oltre 6mila presenze nei mesi estivi, numeri che confermano il successo della passata stagione.  Anche la Sala Coppola e il Teatro Garibaldi hanno riscosso un largo consenso con un numero di visitatori che si orienta, complessivamente, sul migliaio nel solo mese di agosto, in cui sono stati aperti al pubblico tutti i giorni fino a tarda sera con servizio di guida.

Attivato il prestito per la sezione narrativa nella Biblioteca comunale, servizio molto apprezzato dai turisti e che nella stagione invernale sarà ampliato ed esteso soprattutto agli studenti delle classi secondarie, la biblioteca da quest’anno aderisce infatti alla rete nazionale delle biblioteche SBN.

«Grazie ad un finanziamento abbiamo acquistato diversi volumi di narrativa e di interesse didattico consultando gli istituti scolastici e tenendo conto delle loro esigenze ed aspettative», afferma con soddisfazione la direttrice del Polo museale Paola Renna, che anticipa qualche importante novità: «Attiveremo dei laboratori per promuovere la lettura e apriremo al pubblico il primo piano del Museo».  Esprime soddisfazione anche Eugenio Chetta, presidente di “Amart”.

La stessa associazione inoltre organizza da qualche anno una serie di laboratori didattici per la scuola primaria e secondaria che hanno lo scopo di stimolare la ricerca e la comprensione della propria identità culturale.

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