La crisi anche sui manifesti

LECCE LEONARDO LA PUMA SINDACO PRESICCEPRESICCE. «Sento il dovere di informarvi della mia decisione di dimettermi da sindaco per motivi personali. Ovviamente lascio a malincuore, ma con la consapevolezza di essermi sempre impegnato per il bene di Presicce. Durante le mie sindacature sono state realizzate tante cose importanti che, tra l’altro, hanno proiettato a livello nazionale la nostra città con il riconoscimento del Presidente della Repubblica e con l’inserimento tra i borghi più belli d’Italia».

Con queste parole, contenute in un manifesto fatto affiggere sui muri del paese, l’ex-sindaco di Presicce, Leonardo La Puma, si è congedato dai suoi cittadini-elettori, rivolgendo a loro “la preghiera di comprendere il suo stato d’animo e, se possibile di non fantasticare sulle motivazioni”.

Ma per quanto l’ex-sindaco cerchi di avvalorare la teoria che vede motivi di salute all’origine della sua decisione in paese si continua a parlare dei contrasti tra lui ed alcuni assessori che avrebbero alla fine determinato la sua decisione.

«Il sindaco La Puma sancisce il fallimento della coalizione di centrodestra – ha invece dichiarato in un suo manifesto il capogruppo di opposizione (già sindaco del paese e assessore provinciale) Antonio Luca – Grazie a questi signori, Presicce, dopo 67 anni per la prima volta sarà amministrata da un commissario prefettizio». Luca va poi giù pesante, accusando la Giunta comunale uscente di aver “prodotto solo debiti, inefficienza, protagonismi sterili e aumento dei tributi”, mentre l’ex-sindaco avrebbe “trasformato una zona di proprietà della moglie, inizialmente inserita in un’area destinata a edilizia popolare, in zona di espansione di edilizia privata”.

In vista della resa dei conti della prossima primavera, si registra infine la smentita di presunti contrasti con La Puma del suo vicesindaco, Anacleto Tamborrini, che si dice assolutamente in linea con l’ex Sindaco.

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