Fondali da amare, anche dal telefonino

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Uno dei fondali della nostra costa

Racale. A breve sarà possibile ammirare i fondali della costa che unisce Torre Suda a Torre San Giovanni direttamente sul proprio telefono cellulare.

Tra i vari progetti finanziati dal Consorzio universitario interprovinciale salentino è stato approvato quello ideato dal Comune di Racale, realizzato in collaborazione con Provincia di Lecce, Dipartimento dei beni culturali dell’Università del Salento, Comune di Ugento ed Esri Italia:  “La carta archeologica subacquea della Puglia meridionale, il sistema informativo territoriale in rete”.

Il progetto ha la finalità di valorizzare l’archeologia subacquea promuovendo lo studio, la catalogazione e la digitalizzazione dei fondali marini in questione. L’elaborato è stato presentato nei giorni scorsi a Palazzo Adorno, alla presenza di tutti gli enti interessati.

Lo studio è stato finanziato con 20mila euro. Il lavoro di catalogazione, che durerà un anno, sarà curato dal responsabile tecnico dell’Università. Tramite la tecnologia “Qr Code”, un’applicazione gratuita presente sugli smartphone di ultima generazione, sarà possibile fotografare da un pannello elettronico un codice che permetterà di visualizzare (direttamente sul cellulare) i contenuti multimediali presenti nella banca dati.

«Ringrazio il Cuis, l’Università del Salento e il Dipartimento di beni culturali che hanno accolto e finanziato la nostra idea – commenta Cimino – sono certo che avrà una grande ricaduta sul nostro territorio dal punto di vista occupazionale e turistico. Saremo i primi in assoluto a utilizzare questo sistema e sottoscriveremo, inoltre, delle convenzioni con i “diving center” (centri specializzati nelle immersioni subacquee, ndc) per dar modo a tutti di visitare i nostri splendidi fondali, un importante spaccato della nostra storia».

                                                MM

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