La banca paga il Comune

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Melissano, il Municipio

Melissano. Verrebbe da dire, meglio tardi che mai. Sembra infatti avvicinarsi all’epilogo la vicenda degli ammanchi per 743 milioni delle vecchie lire nelle casse comunali risalente al 1997 (i fatti si riferivano dal 1992 al 1997) che ha già visto condannato in primo grado l’ex-ragioniere comunale Salvatore Conte con tre anni e mezzo di reclusione con lo sconto del rito abbreviato, oltre all’imprenditore di Casarano, Cosimo Cavalera (quattro anni di reclusione per peculato e concorso in falso), che avrebbe spartito con il contabile la somma di 200 milioni di lire attraverso otto mandati di pagamento fasulli.

Oltre a Conte, la Corte dei conti aveva, inoltre, condannato in via sussidiaria a rispondere in percentuali di responsabilità diverse coloro che avrebbero dovuto controllare tutte queste operazioni, ovvero la Banca popolare pugliese (36%) che gestisce la Tesoreria comunale, il Collegio dei revisori dei conti dell’epoca (10,4% al presidente M.L. e l’8,8% ai due componenti P.A. e S.A.) e il segretario comunale B.A.M. (16%).

Nel frattempo, la somma che il Comune avanza è lievitata quasi a 900mila euro, inclusi interessi e spese, di cui sono stati recuperati, finora, solo poco più di 123mila euro. Si tratta di somme che, in periodi di vacche magrissime per gli enti locali come questo, assumono l’importanza di una salutare boccata d’ossigeno.

La novità, ora, è rappresentata dall’offerta pervenuta al legale dell’ente, Massimo Fasano, dalla Banca popolare pugliese, di definire la pendenza senza attendere l’escussione totale dei beni del contabile, che comunque farà il suo corso, come invece avrebbe dovuto avvenire considerano che l’istituto di credito risulta responsabile solo in maniera, appunto, sussidiaria.

L’offerta dell’istituto di credito, quindi, ammonta a 130mila euro per coprire la porzione di responsabilità pari al 36% indicato dalla Corte dei conti sul montante stabilito.

Offerta che il Comune accetterà tirando un bel sospiro di sollievo, per certi versi insperata dopo così tanti anni.

Sarebbero anche in via di definizione gli accordi economici con gli ex-revisori dei conti e l’ex-segretario comunale.  Altre somme dovrebbero presto entrare in cassa.

Attilio Palma

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