Kalè Polis, la rinascita costa 14 milioni di euro

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Gallipoli. Creare un collegamento tra il Museo e la Biblioteca di Sant’Angelo; recuperare per usi sociali e per attività scolastiche l’ex convento dei Domenicani,  quello di Santa Chiara e la vecchia Pretura; rifare, adeguandolo alle regole dell’efficienza e del basso consumo, tutto l’impianto  di illuminazione; intervenire sulla raccolta e il trattamento delle acque piovane, realizzando nuovi tratti di basolato: chi conosce Gallipoli ha già localizzato edifici e strade, tutti insistenti nella città vecchia, l'”isola” di un tempo oggi scrigno pieno di tesori culturali e quasi vuoto di abitanti e scolari (l’unico istituto rimasto lotta ogni anno contro un declino che sembra inevitabile).

Al cuore storico di Gallipoli presta attenzione una deliberazione della Giunta comunale al completo, con cui si approva il progetto “Kalè Polis”, un piano per la città che per vivere ha bisogno dei soldi dello Stato, gli unici ormai in circolazione di questi tempi grami per gli enti locali e contenuti nel decreto legge “Cresci Italia” all’articolo 12.

Il “sì” del governo cittadino è il primo passo per poter avviare le procedure e competere, sicuramente con molti altri Comuni, nell’accaparramento dei fondi disponibili. L’obiettivo è ovviamente “il miglioramento delle condizioni di vivibilità del centro storico tramite il rinnovamento dei servizi pubblici e privati”, favorendo così “la riduzione del degrado sociale e del disagio giovanile”.

Dei tre moduli messi alla base del piano per la città antica fanno parte anche la rampa di accesso alla spiaggetta della Purità, il cui tratto di mura è stato di recente restaurato con la rimozione di aggiunte e interventi abusivi accumulatisi nel tempo. Un’altra rampa è prevista per raggiungere il piano interrato del Mercato coperto di piazza Imbriani e per raggiungere le banchine sottostanti dalla riviera. Per concludere, è previsto poi il completamento del restauro delle mura, in parte già interessate da interventi anche da parte del Genio marittimo di Bari, e di un primo intervento sul Castello. L’operazione complessiva ha bisogno di poco più di 14 milioni, con la compartecipazione del Comune pari a 700mila euro.

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