Iscritti stazionari via ai programmi

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Antonio Fachechi, dirigente scolastico del "Vespucci"

Gallipoli. I ragazzi che quest’anno hanno varcato la soglia degli istituti scolastici superiori sono leggermente di meno rispetto agli altri anni, ma i dati non preoccupano i dirigenti, che valutano questo calo come fisiologico, dovuto ad un decremento della popolazione, è normale che si verifichi.

«Per l’istituto Amerigo Vespucci, nell’indirizzo Nautico gli iscritti sono 270, mentre per l’indirizzo commerciale sono 310 – lo dichiara il dirigente scolastico  Antonio Fachechi (foto), nominato quest’anno a guidare l’istituto -. Per quanto riguarda, invece, il Leonardo Da Vinci, in tutto gli iscritti dovrebbero essere intorno ai 430 dei quali circa 320 sono nella sede di Gallipoli, mentre  110 a Collepasso, l’istituto, infatti si divide in questi due paesi». Il professore Fachechi si divide tra il Vespucci e il Da Vinci, in quest’ultimo svolge la funzione di reggente, dal momento che l’istituto è sottodimensionato. «Rispetto all’anno scorso c’è qualche numero in meno – continua il dirigente -, il Vespucci contava 650 iscritti, per esempio. Oltre al calo demografico, però, ancora c’è una tendenza a privilegiare i licei, anche se adesso l’offerta formativa dei Professionali e Tecnici è molto più ampia e mi auguro che si possa migliorare sempre di più».

Il liceo ancora viene visto  come percorso che riesce a dare una buona base per intraprendere qualsiasi strada in seguito, ma viene visto come normale anche il calo di iscritti nel liceo “Quinto Ennio”.

«Anche nelle nostre classi si è visto un leggero calo delle presenze – afferma la preside Antonella Manca,  anche lei nuova dirigente scolastica, in sostituzione della collega Loredana Di Cuonzo – è normale e si è verificato in tutte le scuole. La percentuale di iscritti è comunque rimasta invariata e tra tutti gli indirizzi, quello che viene privilegiato è lo Scientifico». Come obiettivo per i prossimi anni: «Difficile dare una sintesi  – afferma Manca – sicuramente incrementare le certificazioni internazionali delle lingie straniere, l’uso dei linguaggi multimediali e l’insegnamento multidisciplinare delle materie».

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