Vigili urbani: d’estate nel ciclone ci sono loro

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Il comandante dei vigili urbani di Gallipoli, Giuseppe Parisi

Gallipoli. Tempo d’estate a Gallipoli, con la popolazione che aumenta in modo esponenziale e raggiunge livelli di saturazione oltre ogni limite di presenze. Ad essere nell’occhio del ciclone sono gli agenti di polizia locale.

Il comandante Giuseppe Parisi, per mettere ordine al traffico caotico di questi giorni ha fatto un primo tentativo: d’accordo con il Commissario prefettizio De Girolamo aveva emanato l’ordinanza di divieto di sosta, sulla corsia di sinistra a partire dalla prima entrata della Baia Verde, fino al canale dei Samari.

Comandante perché la revoca?
«Oltre ad aver constatato di non riuscire a trovare ditte specializzate disponibili in questo periodo per la posa dei segnali, abbiamo ponderato bene insieme al Commissario che non avremmo risolto il problema congestionando ancor di più il traffico nella Baia Verde».

Lì si è verificato un inconveniente.
«Su via delle Dune, che è la parallela alla litoranea ed è a doppio senso, avevamo posizionato dei segnali di divieto di sosta, infissi nel suolo. Notte tempo sono stati divelti e trainati dalle auto lontani».

Perché la situazione non è stata studiata prima di emettere l’ordinanza?
«Perché credevamo di poter trovare le ditte. Ci tengo a dire comunque che il problema va risolto strutturalmente».

Comandante, si dice in giro che a farvi revocare l’ordinanza sia stato un intervento esterno molto influente?
«Respingo in modo categorico queste illazioni. Ci tengo a ribadirlo: non c’è stata alcuna interferenza esterna in merito all’ordinanza».

Però, il giorno dopo la revoca dell’ordinanza, lei voleva dimettersi. Perchè?
«La mia volontà di dimettermi era dovuta ad un momento di sconforto e di impotenza che aveva superato i momenti di gratificazione che derivano da questo lavoro. Non me la sento più di chiedere ai colleghi sacrifici oltre il limite di sopportazione. Non posso più spremere queste persone».

Che organico ha Gallipoli?
«Il Comando è sottodimensionato rispetto alle esigenze effettive del territorio. D’estate si avrebbe bisogno di 100 unità per poter assicurare un servizio efficiente. Noi siamo 16 agenti oltre a me. Per la viabilità ne abbiamo solo 3. Più 14 vigili provvisori».

Il Centro storico scoppia, la gente non ne può più.
«La gente non ne può più non solo nel centro storico. Ci arrivano in continuazione telefonate per segnalarci ingorghi, code chilometriche, incidenti». Una arriva durante l’intervista.

Da tempo Gallipoli non ha un piano traffico.
«Se non si fanno i parcheggi, che sono alla base per l’accoglienza dei turisti, non si può parlare di piano traffico, che comunque sarà compito della prossima Amministrazione».

Perché il centro storico non può diventare zona pedonale, come accade in tutti i centri storici d’Italia?
«Chi lo dice che non si può? Questa è una decisione politica. L’importante che ci sia la volontà della prossima Amministrazione. Noi ci attrezzeremo per far rispettare la decisione».

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