Dario Vergassola: «Siete avanti, beati voi»

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Dario Vergassola con il nostro piazzasalento

Alliste. “Eravamo due amici al bar…”. Seduti a tavolino col noto comico e cantautore Dario Vergassola, ospite l’altra sera del “Premio Kallistos” ad Alliste, si ha la sensazione di conoscerlo da una vita. Forse perché il suo successo è nato dal “basso” («ho fatto l’operaio per 16 anni», dice).

L’altezzosità non è certo uno dei “segni particolari” di Dario Vergassola, come lo è la capacità invece di far sentire a proprio agio l’interlocutore con la sua “verve” straordinaria e coinvolgente e le sue battute mai banali.

Mentre parla (a raffica, come suo solito), il comico si guarda attorno “per paura” di veder spuntare improvvisamente, come un fungo, Serena Dandini, sua collega nella trasmissione di RaiTre “Parla con me”, che nel Salento è di casa: «Non voglio che mi scopra!», ironizza circospetto. Si autodefinisce un “cazzaro” e definisce le sue interviste “le più grandi cazzate”, ma la sensazione che si ricava è tutt’altra.

Difficile star dietro alla sua bravura esplosiva, arduo il tentativo di “costringerla” in tre risposte; le sue poi hanno bisogno di istruzioni per l’uso, perché sono attraversate in maniera “sillabica” dall’ironia e dall’irriverenza.

Un’impressione positiva e una negativa sul Salento

«La mia prima volta nel Salento risale ai tempi di “Zelig”. Pensavo di trovare il Medioevo e invece, con immenso stupore, ho trovato ed assaporato il mio primo riccio di mare! Come dico sempre, voi salentini credete di essere indietro di 10 anni, ma siete avanti di 20, solo che non ve ne siete accorti e noi ce ne approfittiamo! Spero proprio che ci sia una migrazione di ritorno, perché chi è abituato a mangiare ricci e pesci crudi, a Milano può morire! Tanto, ormai, con la globalizzazione della crisi si sta meglio a casa propria. Un’impressione negativa? Ci vengo poco, devo venirci più spesso»

Visto che Serena Dandini ha casa a Marittima, pensa di prendersi anche lei una casa qui per stare “vicini vicini”?

«Ho preso una casa a Conversano, due anni fa, proprio per stare il più lontano possibile dalla Dandini! Se andrò a trovarla ora che sono qui? Non ci penso neanche! n appena finirà lo spettacolo scapperò via, prima che lei venga a sapere della mia presenza».

Una domanda delle sue al direttore di “Piazzasalento”

«Se si ricorda la sua prima volta e, se sì, quanti erano. È la “domanda universale” che sconvolge di solito tutti o quasi. Alcuni, in verità, si mettono a contare… ».

 

Roberta Rahinò

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