«I continui cambi di amministratori a Gallipoli hanno causato il ritardo»

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Gallipoli. Dimissioni rientrate: Guido De Magistris, segretario generale del Comune di Gallipoli, ente capofila e in pratica responsabile del buon andamento del Piano sociale di zona, ha ritirato le dimissioni nella riunione del Coordinamento istituzionale svoltasi nel pomeriggio del 13 ottobre a Gallipoli.  Continuerà lui ad occuparsi del Piano, così come aveva fatto negli ultimi anni di amministrazione Venneri, dal 2008 alla cadura del giugno 2001. E, per ammissione di molti, le cose avevano cominciato finalmente a muoversi.

«Ma il Piano di zona ha risentito pesantemente dalla instabilità politica del Comune di Gallipoli», dicono gli amministratori di Sannicola, tra i pochi ad aver alzato la voce davanti ai ritardi che si andavano accumulando. «Nonostante gli sforzi del coordinamento istituzionale – afferma Danilo Scorrano, assessore alle Politiche sociali di Sannicola – abbiamo pesantemente patito dei cambi ravvicinati di sindaci, assessori. Gallipoli è passata da Venneri a Barba, poi dopo undici mesi al commissario straordinario; quindi a Venneri, poi al Venneri bis ed infine di nuovo al commissario.

«Per questo noi avevamo spinto per creare un soggetto autunomo che portasse avanti le politiche sociali al di là di questa o quella crisi comunale, ma non siamo stati ascoltati. Nella pratica, non si è formato neanche l’Ufficio del Piano, per cui erano previsti anche concorsi esterni per trovare le giuste professionalità».

«Se è per questo, non abbiamo mai fatto neppure le équipe integrate previste  dalla legge 328 per le aree famiglia e minori e violenza su donne e bambini, che dovevano comprendere personale di Asl, Comuni ed esterni. Alla fine – rincarano la dose gli operatori del settore – al di là di colloqui e controlli non abbiamo fatto, nessun concreto servizio di sostegno è stato erogato in questi anni».

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