Onde e radon, lite continua

«Parabita è ancora inquinata e i dati restano preoccupanti»: tornano all’attacco i gruppi d’opposizione “Bene comune” e “Parabita domani” sulla questione dell’inquinamento elettromagnetico invitando a non abbassare la guardia malgrado le rassicurazioni dell’Amministrazione comunale.

Dalle ultime misurazioni (effettuate il 29 febbraio ed il 1 marzo) dall’Agenzia regionale per la protezione ambientale (Arpa) in alcune abitazioni di località Terrisi, sono stati in effetti riscontrati  valori di campo elettromagnetico finalmente inferiori ai limiti di attenzione stabiliti dalla legge. Ciò anche grazie allo spostamento delle antenne sul traliccio unico della Towersud srl. In passato, nella stessa area, si erano riscontrati valori pari a quasi 8 volt a metro, ben oltre il limite dei 6 v/m.

«In realtà  se alcuni siti oggi risultano a norma è perché la soglia dei valori tollerati è stata elevata da 6 v/m a 20 v/m. In alcune abitazioni – insiste  il consigliere Marco Cataldo (Bene comune) – il valore riscontrato è, infatti, lo stesso del 2011 e non sembra esserci stato alcun progresso». L’aumento del limite fissato dall’Arpa sembra essere legato, infatti, alla durata del periodo di esposizione ai campi elettromagnetici.  «Vale la pena ricordare che la Regione Puglia ha stabilito il limite di 3v/m come obiettivo qualità e che ad oggi le centraline di monitoraggio non sono state ancora riattivate», continua Cataldo.

Stessa sorte per il controllo della situazione del radon, il gas tossico e cancerogeno che alcune rilevazioni datate 2010 dello Spesal, servizio di prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro, hanno riscontrato in misura superiore al consentito in diversi edifici scolastici parabitani, tanto da far scattare – soprattutto nel caso della scuola media “G. Dimo” – l’obbligo di bonifica. Massima attenzione alla questione era stata promessa dal sindaco, Alfredo Cacciapaglia, che per avere dati più concreti aveva chiesto agli uffici competenti misurazioni aggiornate. «Abbiamo chiesto per iscritto all’Ufficio tecnico e ragioneria di comunicarci quali fossero le somme messe a disposizione per eventuali rimisurazioni – dice ancora Cataldo – entrambi hanno risposto che allo stato attuale non sono state previste somme, nè progetti di bonifica per il problema radon nelle scuole».

Daniela Palma

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