Ko il gioco delle tre carte per la gestione rifiuti a Casarano

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Casarano. Due interdittive antimafia ed il gioco (molto poco chiaro) è svelato. Con i provvedimenti adottati di recente dalla Prefettura si viene a sapere che per la Geotec – ovvero l’azienda che dal 2006 e sino allo scorso 4 marzo, ha effettuato il servizio di raccolta rifiuti a Casarano – e per la Cogea, capace di aggiudicarsi l’ultimo appalto con un ribasso dell’11,37%, “sussistono possibili infiltrazioni mafiose”.

A mettere nero su bianco su quanto alcuni temevano, alcuni sospettavano e altri ancora davano per certo, è stata l’Amministrazione comunale di Casarano che ha revocato gli effetti della recente gara d’appalto (conclusasi proprio in favore della Cogea) alla luce di quanto comunicato prima dal Prefetto di Roma (con l’interdittiva contro la Geotec) e poi dal suo collega di Lecce (contro la Cogea).

Da tutto questo convulso ultimo periodo intorno alla gara d’appalto a beneficiarne è stata la Igeco, giunta seconda nella stessa gara, che da inizio marzo sta effettuando il servizio di raccolta in città.

«Abbiamo ripristinato la legalità dimostrando che quando l’apparato amministrativo funziona i cittadini devono avere fiducia nella gestione della cosa pubblica», ha affermato la commissaria straordinaria del Comune di Casarano, Erminia Ocello.

Quanto appurato getta, però, ombre anche sulla gestione dei precedenti appalti: qualcuno si è chiesto perché non si è intervenuti in precedenza per appurare e fare emergere situazioni poco chiare. La Geotec infatti, non è nuova ad interdittive antimafia (spesso bloccate da ricorsi amministrativi). L’azienda si era, tra l’altro, aggiudicata di recente l’appalto ad Ugento (anche qui poi revocato) ed opera da tempo a Melissano.

A proposito di quest’ultimo Comune, nei giorni scorsi i dipendenti della ditta hannop inscenato un’altra protesta nell’aula consiliare sempre a causa degli stipendi arretrati e delle numerose promesse fatte in proposito ma raramente mantenute.

Per garantire la regolarità nell’ appalto di Casarano, secondo quanto appurato dalle Prefetture interessate, la Geotec si era fatta da parte preferendo che ad agire fosse la Cogea.

Ma le interdittive hanno svelano “possibili colleganze criminose tra le due società”, mandando all’aria il tentativo. Ma le sorprese potrebbero non essere finite: la  Cogea  ha già impugnato dinanzi al Tar l’aggiudicazione definitiva ad Igeco da parte del Comune.

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