Indennità tagliate a metà

cosimo piccione - sindaco 23.6.13 sannicolaSANNICOLA. La crisi economica colpisce anche i Comuni, che vedono drasticamente ridotti i trasferimenti statali, e l’Amministrazione comunale guidata da Cosimo Piccione (foto), anche per rispondere al disagio dei cittadini e dare il buon esempio, ha messo in atto una consistente riduzione dei propri compensi.

Se un decreto ministeriale del 2000 prevede (per un comune come Sannicola) un’indennità mensile da 2.509,99 euro per il Sindaco, 1.229,50 euro  per gli assessori e 564,75 euro per gli assessori dipendenti (tutti importi al lordo), la Giunta comunale ha provveduto a dimezzare questi compensi.

L’indennità del Sindaco è scesa, dunque, a 1.255 euro, mentre gli assessori Maria Greco e Ilenia Anna Petrachi percepiscono 564,75 euro (sempre al lordo), così come gli assessori dipendenti Luigi Colella e Marzio Molle. Questa decisione, insieme alla riduzione del numero degli assessori passati da sei a quattro così come imposto, invece, dalla nuova normativa in materia, dovrebbe permettere al Comune un risparmio annuo pari a circa 50mila euro. «É una cifra considerevole, se si considera che il Comune è gravato da un debito eccessivo, tanto che si rende necessaria l’alienazione di alcuni beni immobili non strettamente necessari per le funzioni istituzionali dell’Ente», afferma il vicesindaco Colella.

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