In suo onore si ritorna in paese

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La chiesa di S. Antonio, ora sede del Centro culturale “Quintino Scozzi”

Melissano. Arriva il mese della vendemmia e a Melissano, puntualmente, ritorna la festa più attesa dell’anno, quella per il Santo Patrono, Antonio da Padova. Per via di un’antichissima tradizione, le celebrazioni sono fissate a cavallo del primo weekend di settembre (quest’anno 3, 4 e 5), nonostante la Chiesa lo festeggi il 13 giugno.

A settembre – si narra – i contadini avevano più soldi da spendere per aver incassato i proventi della vendita di grano e cereali, che si raccolgono proprio nel mese di giugno. Per godersi la festa patronale con spirito più sereno, fu deciso, per questo motivo, di spostare i festeggiamenti al rientro dalle ferie agostane.

Il culto per il santo nativo di Lisbona ha origini medievali. Risale alla fine del ‘500 l’antica chiesa a lui dedicata, attualmente sede del centro culturale “Quintino Scozzi”. I riti religiosi saranno celebrati nella parrocchia Beata Vergine del Rosario. Dopo un periodo di preghiera in preparazione al triduo, sabato 3 ci sarà il via ufficiale alle celebrazioni con la messa delle 19 e la processione del santo. Domenica 4, messe alle 7.30, 10.30 e 19 in parrocchia e alle 9.30 nella chiesa di Gesù Redentore. Lunedì, invece, celebrazioni liturgiche solo in chiesa Madre ore 7.30 e 19.

Il parroco don Antonio Perrone, nel tradizionale messaggio ai fedeli, esalta l’umiltà del santo: «Vivere la festa – spiega – significa riscoprire la gioia delle cose più semplici e degli affetti veri. Mi auguro che il Patrono ci renda ancora più solidali e accoglienti». Sulla stessa frequenza d’onda, la nota del sindaco Roberto Falconieri, che invita a mettere in pratica gli insegnamenti di Sant’Antonio nella vita di tutti i giorni. Tanto impegno e duro lavoro per gli affiatatissimi componenti del Comitato Festa (presieduto da Antonio Macrì) che anche quest’anno hanno organizzato il tutto nei minimi dettagli. Ritorna la pizzica dei “Tamurria” protagonista sul palco di piazza Garibaldi, sabato alle 22. Prima e dopo, concerti bandistici a cura di Città di Ruffano, mentre domenica si esibiranno le orchestre di Città di Bracigliano e Città di Racale. La serata è dedicata al rock italiano, con i “LigaZone”, cover band di Ligabue. Lunedì sera, il concerto di Fiordaliso chiuderà il cartellone musicale.

Come in tutte le feste patronali, che costituiscono una delle più salde e radicate tradizioni dei paesi salentini, sacro e profano si intrecciano per la gioia di tutti.

MM

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