Una “rete” di 14 paesi e di buone pratiche

by -
0 1073

Quattrodici paesi e undici istituti scolastici, al lavoro tutti insieme per mostrare i loro frutti migliori: i progetti ideati e realizzati con i fondi di Mamma Europa, gli ormai noti Pon, rami Fse (Competenze per lo sviluppo) e Fesr (Ambienti per l’apprendimento).

L’intuizione di “ProPONiamoci per l’Europa” sembra nata sull’asse Gallipoli-Parabita-Casarano, più precisamente dalla collaborazione tra il “Quinto Ennio” di Antonella Manca (foto, al centro), l’Istituto d’arte “Giannelli”  di Cosimo Preite (foto, sopra) e con la convinta adesione del “De Viti De Marco” di Bruno Contini (foto, sotto). Una giornata intera – un sabato fino a sera – spesa a presentare i risultati di un lavoro che la parte più attiva e consapevole del proprio ruolo del corpo docente fa, non risparmiando tempo e fatica.

I ragazzi hanno apprezzato, come i loro genitori, gli uni e gli altri presenti sia alla prima sessione di lavori tra il teatro Garibaldi e la Biblitoeca Sant’Angelo di Gallipoli, sia nella seconda sessione con la mostra nel restaurato Mercato coperto di piazza Imbriani e con le riflessioni finali cui hanno partecipato rappresentanti della Provincia (il presidente Gabellone e il consigliere delegato Del Vino) e delle Istituzioni locali, i vertici dell’Ufficio scolastico regionale.

Le scuole “nella rete” , oltre alle già citate, sono state i Comprensivi di Tuglie e Collepasso, Alezio e Sannicola, Taviano, Alliste e Felline, Ugento, Presicce e Acquarica del Capo, il Polo 2 di Casarano e il Polo 2 di Gallipoli.  C’è chi ha fatto esibire l’orchestra (il Polo 2 di Casarano), chi il corpo di danzatori e le majorettes, chi i modelli originali di abiti e via via sino agli elaborati grafici, artigianali,  le relazioni audio-video sulle attività svolte.

«Le azioni progettuali Pon – ha sottolineato il dirigente Preite, responsabile da quest’anno anche del Professionale “Da Vinci” di Gallipoli – hanno consentito la crescita e il rinforzo del senso di identità e di appartenenza che connota non solo le singole scuole ma il territorio tutto». Per Preite, riconosciuto motore dell’iniziativa, “la rete dei nostri istituti ha inteso attivare un processo di mediazione culturale, di socializzazione e di promozione di buone pratiche”. «I progetti realizzati nell’ambito dell’Obiettivo convergenza  – ha aggiunto il dirigente – hanno rafforzato il ruolo chiave della scuola nella crescita della competitività e nello sviluppo culturale».

«La programmazione dei Pon 2007-2013 – ha detto dal canto suo Antonella Manca, dirigente del liceo gallipolino – ha contribuito ad innovare la progettazione, i processi di insegnamento/apprendimento e le strategie di gestione delle istituzioni scolastiche. La sfida che attende ora le scuole è quella di valorizzare le buone pratiche messe a punto nell’ambito dei piani integrati finanziati con i Fondi strutturali e di continuare a potenziare la qualità della professionalità docente e a facilitare il successo formativo, anche in assenza di finanziamenti europei. Il lavoro che è stato condotto in questi anni non può subire un arresto e ha avuto l’obiettivo di creare una nuova mentalità: ricercare continuamente il significato del proprio essere docenti e studenti al fine di facilitare l’apprendimento, permettendo all’alunno di acquisire quelle competenze fondamentali per l’esercizio della cittadinanza attiva, l’inclusione sociale e l’occupazione».

Commenta la notizia!