«Emozione davvero unica. Va ripetuta»

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I ragazzi dell’equipaggio della “Kantaros”

Spirito di collettività, condivisione e rispetto reciproco, lavoro di squadra: sono questi i principi che hanno animato l’equipaggio della “Kantaros”  che ha partecipato  alla crociera “L’Italia in barca a vela: il mare che unisce”, un progetto del Ministero dell’Istruzione e dell’Università.

L’equipaggio era composto da 6 studenti dell’I.I.S. “Amerigo Vespucci” (4 ragazzi del nautico Carmine Bresciani, Gabriele Bonardi, Samuel Ciurlia, Andrea Piccinno più 2 ragazze del commerciale Mara Pisanello, Giusi Bianco). Ed inoltre uno studente del Nautico di Manfredonia e un ragazzo dell’alberghiero di Tortolì, oltre a 2 skipper.

«Io sono un grande appassionato di vela – dice Carmine Bresciani – la pratico da sette anni quindi per me è stata una super esperienza. L’attività che mi è piaciuta di più – aggiunge Carmine – è stata quella di issare le vele e provare l’ebbrezza del vento sui capelli. È stata un’esperienza molto istruttiva, indimenticabile. Sicuramente da ripetere».

«Durante la traversata notturna – racconta Samuel Ciurlia – la professoressa (Giuseppina Balbi) che era con noi ci ha insegnato come rintracciare l’orsa polare nel cielo ed  altre stelle. Abbiamo dovuto affrontare il mare forte e sicuramente ci ha fatto capire che siamo portati alla vita in mare. Mentre le traversate fatte di giorno ci hanno insegnato come vivere al meglio in barca a vela e siamo rimasti affascinati dalle stupende coste adriatiche». Per Gabriele Bonardi è stata “Un’esperienza indimenticabile, soprattutto di notte in navigazione” «La mia ultima notte passata in navigazione sarà indimenticabile – dice Andrea Piccinno – perché è stata un’emozione unica osservare le stelle del cielo».

La traversata è iniziata a Salerno il 29 settembre e ha fatto tappa a Napoli, Ventotene e si è conclusa il 2 ottobre ad Ostia percorrendo in tutto 160 miglia (molte delle quali a motore) di cui le ultime 80 di notte.

«Abbiamo avuto la pioggia e un po’ di  mare – ricorda Giuseppina Balbi docente di esercitazioni nautiche anche lei dell’equipaggio – ma i ragazzi durante queste fasi sono stati esemplari, hanno fatto i turni al timone alternandosi per tutta la notte.

L’esperienza – continua Giuseppina Balbi – è stata molto stancante ma emozionante specie all’arrivo a Ostia dove abbiamo incontrato i delfini che hanno giocato con le imbarcazioni premiando la fatica dei giovani marinai».

Al termine dell’esperienza Mara Pisanello, che si dice “entusiasta ed emozionata dell’esperienza passata sulla barca Kantaros” è rimasta talmente toccata che ha deciso di passare dal commerciale al Nautico, divenendo così una delle studentesse di via della Provvidenza.

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