Imu, debiti e investimenti

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Il Municipio

Galatone. Il sindaco Livio Nisi annuncia il rispetto del Patto di stabilità e il pareggio di Bilancio ed assicura, in tal modo, “tempi migliori per le casse comunali”.

Non si placa, comunque, la polemica nata attorno alla rimodulazione delle aliquote Imu.

«Con il Bilancio abbiamo messo in salvo tutto, e adesso attendiamo l’erogazione dei finanziamenti della Regione Puglia relativi alle opere che riguardano la Casa di riposo e l’impianto di fogna bianca previsto nella zona artigianale», afferma il primo cittadino, che fin dall’insediamento, assieme alla Giunta comunale, è al lavoro per tentare di arginare le tante pretese creditorie avanzate presso gli uffici comunali.

L’obiettivo dichiarato da Nisi è quello di rendere quanto più stabile possibile la situazione economica di Palazzo di città.

«Stiamo adottando ogni possibile strategia per risparmiare  e stiamo pensando in che modo potenziare e sostenere ulteriormente il Bilancio», continua Nisi.

Ad ogni modo sembra non voglia placarsi in città la polemica in relazione all’aumento di tre punti percentuale dell’aliquota Imu sulla seconda casa, passata, infatti, dal 7,6 al 10,6 per mille.

Alla luce della recente delibera consiliare, e dunque del nuovo regolamento Imu adottato dall’Amministrazione comunale anche per contribuire al pareggio di Bilancio e al rispetto del Patto di stabilità, negli scorsi giorni, è intervenuta la civica “Insieme per Galatone”, rappresentata dal consigliere di minoranza Biagio Gatto.

«Abbiamo presentato un emendamento al regolamento Imu relativo all’abolizione dell’imposta sulla prima casa.   Il sindaco Nisi e la sua maggioranza hanno bocciato la proposta senza alcuna discussione e, soprattutto, senza alcuna valida motivazione» si legge nel manifesto dell’associazione-civica galatonese. E poi ancora: «Prendiamo atto che il Sindaco non vuole dimostrare attenzione per chi, dopo anni di sacrifici, possiede una casa per abitarci ed oggi è costretto quasi a vendersela per pagare le tasse».

Se per un verso le aliquote Imu sono aumentate, dall’altro, comunque, sono state ridotte per la prima casa. Il recente Consiglio comunale, difatti, ha diminuito di mezzo punto rispetto al passato l’aliquota Imu relativa alla prima casa che è passata, in tal modo, dal 4 al 3,5 per mille; l’aliquota concernente i fabbricati rurali ad uso strumentale, infine, non è stata variata, confermandosi, di conseguenza, al 2 per mille.

Daniele Colitta

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