Il tre è davvero un numero perfetto

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Nadia Toma, Simona Vitali, Chiara Caputo

Casarano. Ha da poco spento la sua prima candelina il trio “Movimento Armonia”, fondato il 26 giugno dello scorso anno, dalle tre ballerine professioniste Nadia Toma, Simona Vitali e Chiara Caputo.

Nonostante la sua giovane età, il trio vanta già un ottimo secondo posto al primo concorso internazionale “Lecce Danza in Scena 2011”, svoltosi a maggio nel palazzetto dello sport di piazza Palio a Lecce. Le giovani ballerine salentine hanno dovuto vedersela con numerosissime scuole di danza provenienti da varie parti d’Italia. Basti pensare che le coreografie in gara, tra classico e contemporaneo, erano in totale 87.

Il trio “Movimento Armonia” ha conquistato la seconda piazza nella categoria di contemporaneo senior, con la coreografia “Salento di René Aubry”, creata ed eseguita dalle stesse ballerine. A rendere ancora più prestigioso il secondo posto sono i nomi dei componenti della giuria, tra i quali spiccavano artisti di chiara fama internazionale come Anna Maria Prina, l’étoile internazionale Vladmir Derevianko, Francesco Saracino, Giacomo Quarta e Alex Fabbri.

Nadia, Simona e Chiara sono cresciute professionalmente grazie all’insegnamento dello storico maestro Jozo Borgic, ex insegnante del Teatro alla Scala di Milano. La 29enne Nadia Toma e la 21enne Simona Vitali sono di Casarano, dove insegnano danza nel Fitness club nella zona industriale. Anche la 25enne Chiara Caputo si dedica all’attività didattica nella sua città d’origine, Taviano, nella palestra Agorà.

I prossimi appuntamenti saranno le esibizioni, tutte con coreografie proprie, in programma per il 9 e il 10 luglio nel suggestivo anfiteatro di Lecce, il 12 a Mancaversa ed il 28 a Maglie. «Artisticamente siamo cresciute insieme – commenta Nadia Toma – ed insieme abbiamo voluto metterci alla prova. Il nostro obiettivo è diffondere la danza, che non è solo movimento armonico del corpo, ma è una vera e propria forma d’arte. Purtroppo, molto spesso viene sottovalutata, ma bisogna far vedere quanto sia bella. È un’arte e come tale non risponde solo a criteri di natura estetica, ma è, per ogni ballerino, lo specchio dell’anima».

Alberto Nutricati

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