Toro e Luna s’incontrano l’11 agosto

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Taurisano. È già tempo di programmare le iniziative che animeranno l’estate taurisanese. In questa prospettiva c’è già la Pro loco attivissima a pianificare la seconda edizione della Notte Bianca, dall’azzeccato titolo “Il Toro e la Luna”, un appuntamento al quale si vuole dare continuità, arricchendolo e ampliandolo nel corso degli anni.

La prima edizione è servita a testare il territorio e capire quanto richiamo di visitatori tale avvenimento potesse avere a Taurisano, in un periodo pieno di eventi disseminati per tutta la penisola salentina. La Pro loco, motore pulsante della manifestazione, ci crede fortemente sulla scorta dei consensi conseguiti. In tale senso significative sono le dichiarazioni del presidente dell’associazione, Fulvio Nuzzo, cariche di entusiasmo e voglia di fare: «La macchina organizzativa è già partita, abbiamo svolto un paio di incontri in via preparatoria, ne faremo altri ancora, perché siamo convinti che l’evento della Notte Bianca debba interessare tutta quanta la città. Intanto, è stata fissata la data, sabato 11 agosto, coincidente con il clou dell’estate salentina».

L’impegno della Pro loco è fondamentale, altrettanto importante è la presenza e il coinvolgimento di tutto il volontariato taurisanese, e, infatti, dovrebbero essere parte integrante dell’organizzazione diverse associazioni, quali: Madre Teresa di Calcutta, Consulta Giovanile, Gruppo Amatori Calcio, Associazione Artigiani, Pizzica te lu Pepe, Pietre Vive, Tecnorestauro, Studio Scanderec e Centro studi Vanini. L’obiettivo è quello di creare un momento di forte aggregazione e coinvolgimento.

A questo proposito il presidente della Pro Loco aggiunge: «L’iniziativa mira essenzialmente a promuovere le qualità del territorio, quelle che sono le risorse e le peculiarità tipiche del nostro Salento. L’artigianato classico come anche i prodotti agro alimentari, i prodotti tipici della filiera contadina, che cercheremo di valorizzare di più. Un occhio particolare anche ai nostri beni monumentali, che vogliamo inserire in un percorso artistico da offrire e far apprezzare dai visitatori». Il riferimento è chiaramente al santuario della Madonna della Strada, non solo,  ma anche alla casa natale di  Vanini, alle corti, ai vicoli del centro storico.

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