Il sindaco caccia Cacciatore: è lite

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Il sindaco Alfredo Cacciapaglia

Parabita. «Nessuna motivazione politica né condizionamento esterno o ragione personale»: è  stato lo stesso sindaco Alfredo Cacciapaglia (foto sopra), in un appassionato comizio pubblico, a spiegare le ragioni del divorzio dal suo ormai ex-braccio destro dell’Udc Alberto Cacciatore (sotto) al quale ha revocato tutti gli incarichi assessorili e la stessa delega di vicesindaco.

Alberto Cacciatore

«L’ho fatto a tutela dell’interessato, mia e della trasparenza dell’amministrazione», ha insistito il sindaco. Pomo della discordia l’appalto comunale per la ristrutturazione di piazza Regina del Cielo, finanziato con 700mila euro, al quale ha partecipato l’azienda edile della quale lo stesso Cacciatore è direttore tecnico.

Da qui, il “conflitto di interessi” che ha portato prima ad un ultimatunm e poi all’allontanamento. «È mia intenzione, però, riaprire il dialogo con l’Udc», ha aggiunto il sindaco, esponente del Pdl. Non dello stesso parere il suo ormai ex vice che ha impugnato il provvedimento, di concerto con la segreteria provinciale del suo partito, parlando di “decisioni già prese” contestandone  la fondatezza e le modalità. «Non ci sono stati i passaggi necessari», ha spiegato Cacciatore secondo il quale tra l’aut-aut e l’estromissione sarebbero intercorse  solo poche ore” e senza poter chiarire la propria posizione.

DP

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