Il parco si apre attento e accogliente

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Punta Pizzo veduta aerea

GALLIPOLI. Sia pure a maggioranza e non all’unanimità, il parco naturale regionale “Isola di S.Andrea e Litorale di Punta Pizzo”, istituito nel 2006, ha finalmente il suo piano. Il Consiglio comunale – sulla scorta delle modifiche ed integrazioni apportate in sede di  commissione consiliare Urbanistica presieduta da Giancarlo Padovano con l’intervento di Luigi Caiffa – ha provveduto ad un adempimento senza il quale il Comune avrebbe rischiato l’arrivo di un commissario dalla  Regione (qualora fosse passato invano anche giugno) ed il parco l’esclusione da progetti di ripristino ambientale e dai finanziamenti.

L’ok è venuto il 30 aprile con i voti della maggioranza che governa col sindaco Francesco Errico (Pd, Udc e lista Errico), l’astensione di Cosimo Chianella (Ppdt) e il “no” di Assunta Cataldi (Tutto cambia); e Rosario Solidoro (Pdl). Si parte per “tutelare i valori ambientali, naturalistici, paesistici e storico-culturali del territorio”; per “assicurare uno sviluppo sostenibile che salvaguardi il diritto di ciascuno di fruire delle risorse senza depauperarle”; per proteggere e “valorizzare l’identità del paesaggio, renderne evidenti i caratteri distintivi”, come si legge nelle norme tecniche di attuazione. Quindi occhi aperti su beni storici e architettonici (e su opere abusive da demolire, come quelle indicate in località “Li Foggi”), su ambienti umidi e dune, monitorando eventuali modificazioni; porte aperte invece alla mobilità lenta, all’educazione, formazione e attività ricreative sostenibili, alla ricerca scientifica e alle attività economiche compatibili.

Il territorio è stato classificato tra zone intoccabili (le A), di protezione degli equilibri ecologici (B), di protezione più in generale (C), per la promozione economica e sociale (le D); parcheggi (in genere sono arretari e quelli dei due grandi alberghi sono diventati definitivi e non più stagionali) e fasce di rispetto (per il canale dei Samari).  Nelle aree B, C e D sono previste delle attività e ne sono escluse altre. Nei manufatti esistenti e legittimi si potranno avviare anche iniziative residenziali e di ristoro. Sul nodo-parcheggi, che hanno suscitato perplessità soprattutto da Sel, replica il consigliere delegato all’Urbanistica, Enzo Mariello: «Quelle zone sono state individuate seguendo le indicazioni del’assessorato regionale, in prossimità degli assi viari principali, e con accessi dal litorale; eliminati invece quelle troppo a ridosso delle zone pinetate». Parere positivo da Lipu (“obiettivi in gran parte raggiunti”) e Legambiente cittadine (“attenzione a motivare scelta aree di sosta e specificare la loro temporaneità”).

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