Il liceo “Vanini” di Casarano contro la violenza sulle donne

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CASARANO. Una sedia con una rosa rossa sopra: così gli studenti del liceo scientifico Vanini di Casarano hanno celebrato il 25 Novembre, Giornata mondiale contro la violenza sulle donne. L’idea della sedia vuota deriva dall’iniziativa dell’Onlus “Posto occupato” e simboleggia il posto che le donne assassinate occupavano nella società, sul tram, a scuola e che rimarrà vuoto a causa della violenza perpetrata da mariti, ex, amanti o sconosciuti.

Gli alunni hanno distribuito ai compagni nelle sedi dell’Istituto i fiocchi bianchi, emblema della lotta contro la violenza domestica e le locandine con lo slogan “Una donna non si tocca neanche con un fiore” realizzata da loro. “Recuperare 52 paia di scarpe rosse, una per classe – spiega Francesco Stefano, uno dei rappresentanti d’Istituto – sarebbe stato difficile. Perciò abbiamo contattato un fioraio e sostituito il simbolo con un fiore, segno di fragilità e delicatezza femminile.”

In serata, nell’auditorium comunale, si è tenuta la manifestazione organizzata dalla Commissione delle Pari Opportunità, alla quale hanno aderito gli studenti di tutte le scuole superiori di Casarano con elaborati, video e flash mob. Il Liceo Vanini ha partecipato presentando 15 magliette sulle quali le studentesse avevano dipinto: “La donna  deve essere amata” ed altri diritti spesso negati. La campagna di sensibilizzazione preparata autonomamente dagli alunni del Vanini ha indotto tutti alla riflessione: il possesso che si scambia per amore o per gelosia è solo mera presunzione umana di poter trattare una persona alla stregua di un oggetto. La vera conquista non è l’avere una donna per sé, ma l’essere scelti da lei nella più totale libertà.

Articolo di Francesca Giada Antonaci (studentessa del “Vanini”)

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