Il Gallipoli moribondo, proteste degli ultras

by -
0 264

tifosi curva (photo il Mio Gallipoli)GALLIPOLI. “Precisiamo che questo comunicato non è che l’inizio dell’azione di ptotesta che verrà messa in atto con ben altri termini e in ben altre sedi e che continuerà ad oltranza fino a quando non cesserà questa umiliante condizione che non è altro che il frutto dell’incompetenza e dell’improvvisazione di chi dovrebbe porsi la città di Gallipoli ed i suoi cittadini al centro del proprio impegno amministrativo”: si conclude così l’odierno comunicato della Curva Sud del Gallipoli.

Completamente allineati e al fianco del presidente Marcello Barone, da tre anni a capo della società calcistica, i tifosi se la prendono chiaramente con l’Amministrazione comunale. Che pure con un altro comunicato reso noto oggi rielenca gli interventi che verranno fatti allo stadio “Antonio Bianco” in tempo utile per l’inizio del prossimo campionato che dovrebbe vedere i giallorossi tra le squadre della serie D. “A Gallipoli il calcio è morto” ha dichiarato a “Quotidiano” proprio Barone, sottolineando anche che nessun altro imprenditore si è fatto avanti per consentire di affrontare le notevoli spese che comporta la nuova categoria in maniera più tranquilla e meno pesante.

Proprio questo è l’altro aspetto del problema. Nonostante gli appelli, infatti, nessuno vuole condividere questo impegno finanziario in nome della passione calcistica. Che per la verità – vedasi il pubblico presente durante l’ultimo campionato pur condotto alla grande dal team gallipolino – sembra davvero essersi ridotta a pochissime centinaia di supporter e appassionati, tali comunque da garantire scarsi incassi al botteghino. Da quanto dichiarato in queste giornate sempre più convulse, il titolo del Gallipoli potrebbe essere ceduto al Maglie; in questo caso la squadra giallorossa potrebbe ricominciare dalla Promozione (due categorie più sotto della D). “E’ da lì che l’ho presa”, ha ricordato polemicamente Barone.

Commenta la notizia!