Il “fascino” della divisa, denunciato falso infermiere di Taviano

ospedale-vito-fazzi-TAVIANO. C’è chi per anni riesce ad esercitare un professione senza avere i titoli accademici e senza destare nemmeno sospetti come è dimostrato dai fatti di cronaca, anche frequenti, in cui si parla di medici che nel loro studio hanno ricevuto e “curato” i pazienti per lungo tempo. Poi un passo falso, qualche dubbio buttato qui e là, e la verità viene fuori. Qualche volta paradossalmente succede anche che i “pazienti” si ritengano soddisfatti delle cure ricevute.
Nei giorni scorsi le cronache locali si sono interessate di un 43enne di Taviano che con il camice di infermiere si aggirava nell’ospedale “Vito Fazzi” di Lecce (foto).  Qualcuno si è insospettito, ha segnalato la presenza estranea, e il falso infermiere è stato denunciato per uso abusivo di professione.
Sognava di diventare infermiere e non era riuscito a raggiungere il suo sogno? Sta di fatto, almeno dalle prime ipotesi, che quella divisa gli permetteva una via preferenziale per controlli e analisi dei pazienti che accompagnava. C’è da vedere ancora se lo faceva per amor di prossimo, come pare abbia sostenuto,  o per ricevere qualche ricompensa, come i più pensano.
Non si sa bene quale sia stata la molla a spingere l’uomo a definirsi infermiere. Le indagini sono ancora in corso anche per capire se “l’infermiere” godesse di qualche protezione all’interno dell’ospedale leccese.

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