Il commercio ha un piano

comune parabita laterale 2PARABITA. Mercato settimanale, fiere, licenze, strategie commerciali e posizionamenti strategici di attività e rivendite. È in arrivo il nuovo Piano per il commercio, lo strumento di disciplina del settore al quale l’Amministrazione comunale ha deciso di mettere mano dopo dieci anni per aggiornarlo alle più recenti normative. «Dal 2003 – si legge nel rapporto stilato dai tecnici – Parabita ha assunto un diverso assetto urbanistico e all’asse commerciale principale, da sempre individuato nell’anello stradale che circonda il centro storico, si è aggiunto quello a sud, nella zona di collegamento con Matino, che ospita strutture di vendita con superficie maggiore di 250 metri quadrati ciascuna».

Il nuovo Piano servirà, dunque, ad aggiornare il corretto insediamento delle strutture commerciali, incentivandole laddove risultano più deboli. Capitolo a parte è stato previsto, infatti, per il centro storico che, nonostante un fisiologico spopolamento, “è stato recentemente interessato da una nuova vitalità, grazie al rilancio di alcune attività di piazza Umberto I”, come sottolineato dall’assessore allo Sviluppo economico Tiziano Laterza (foto) nel recente incontro con gli operatori del settore.

Per promuovere questa linea, il Comune abbatterà interamente quote dei costi di costruzione ed oneri di urbanizzazione per le superfici da destinare ad attività produttive nel borgo antico, esentando anche esercizi e botteghe storiche dal pagamento dell’Imposta comunale sulla pubblicità. Confermato anche lo spostamento dell’area mercatale verso via S. Tommaso D’Aquino (lottizzazione Mirizio, alle spalle del supermercato Lidl) che su una superficie di 3.081 mq ospiterà i 74 posteggi riservati ai commercianti  e i 7 dei produttori agricoli che animano il mercato settimanale del giovedì. Tra le previsioni, anche il ripristino del chiosco all’interno del parco comunale ed un punto ristoro per il parco archeologico.

Quando era piccola, suo papà le ha insegnato a guardare al cielo senza vederci solo l’azzurro. Da grande ha capito, poi, che quelle immagini si potevano tradurre in parole. Un foglio bianco come un pentagramma senza righe né spazi per fare musica con le lettere. Laureata in Filosofia a Pavia, giornalista pubblicista, collabora costantemente con Piazzasalento da Giugno 2011.

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