Il centro rivivrà

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Via Canova

Melissano. Il Comune di Melissano scommette sul progetto “Borghi vivi”, che riguarda il recupero integrato di borghi rurali abbandonati (o semi-abbandonati) per via dei flussi migratori verso nuove zone residenziali. Il concetto è semplice. Si punta a riqualificare alcune zone urbane degradate in modo tale da attrarre capitali d’investimento per rilanciare il territorio in ogni settore: ambientale, turistico, economico, sociale.

Il progetto è stato ideato dalla Commissione europea alla fine degli anni Novanta, propagandato dall’associazione “Euro*Idees” ed ha trovato terreno fertile soprattutto in Toscana, nella Lunigiana, dove i 14 Comuni dell’omonima comunità montana lo hanno battezzato con il nome “Borghi vivi”. L’idea incarna le caratteristiche dell’‘albergo diffuso’: strutture ricettive unitarie, spesso ricavate nei quartieri del centro storico o, comunque, in zone d’interesse culturale e artistico, che permettano al turista di vivere il ‘borgo’ in tutti i sensi, a stretto contatto con gli abitanti, e con gli usi e i costumi della comunità ospitante. Il Comune di Melissano, quindi, prova a investire in questi settori, aderendo alla rete europea dei “Borghi vivi” al fine di promuovere l’immagine del proprio territorio in scenari internazionali. Nel 2011 l’Ente ha sposato ufficialmente la causa che, per il Basso Salento, vede Miggiano come ente capofila. Insieme agli altri Comuni consociati si è deciso di affidare all’associazione “Euro*Idees” il compito di realizzare uno Studio di prefattibilità che sfoci in un Piano d’azione locale per l’occupazione, basata sulla trasferibilità del progetto sul territorio. Quella dei “Borghi vivi” è considerata un’opportunità di crescita per la popolazione e un’iniziativa in grado di compattare tra di loro forze, energie e territori simili.

Marco Montagna

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