Il centro invaso da “Gusti e sapori”

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I “Tamurria” e la pizzica che farà da colonna sonora alla manifestazione

Melissano. Avviso a residenti di Melissano, visitatori del circondario e turisti che invaderanno il Salento di qui a breve: il 6 agosto prossimo sospendere eventuali diete. Ritorna, infatti, “Gusti e sapori nel centro antico”, un percorso alla scoperta di arte, cultura e gastronomia salentine. L’attesissimo evento, giunto alla quinta edizione ed organizzato insieme da Amministrazione comunale e associazioni di volontariato, si pone l’obiettivo di promuovere le bellezze della cittadina, mettendo in vetrina le tradizioni culturali ed enogastronomiche, oltre ai prodotti agricoli e artigianali.

La manifestazione, che avrà come scenario gli scorci più affascinati del centro storico di Melissano, è ormai diventata uno degli appuntamenti più gettonati del calendario estivo del’arco jonico.

Il progetto “Gusti e sapori” prevede l’esposizione, la degustazione e la vendita di prodotti tipici negli stand messi a disposizione dall’Amministrazione comunale. A coordinare la sagra, i rappresentanti dei quattro rioni comunali, “Campo dei fiori”, “Ora”, “Stazione” e “Caulata”, vertici dell’ideale itinerario del gusto, che proporranno, ognuno, una diversa specialità culinaria della tradizione salentina.

Nel parco Santaloja, per esempio, si degusteranno orecchiette, “minchiareddhi” e salsiccia cotta alla brace. La parte più antica della città, invece, ospiterà lo stand dedicato al grano, dove la frisella sarà incontrastata regina. Immancabili, poi, i “pezzetti di cavallo”, contornati da verdure e ortaggi, prodotti dalla terra melissanese, mentre Piazza Immacolata sarà la location dedicata alle fritture varie.
A chiudere il succulento percorso, “pittule”, dolci, frutta fresca e l’ottimo vino paesano.

La Pro loco si occuperà dell’aspetto culturale, predisponendo visite guidate nel centro storico ed il servizio navetta per l’antico frantoio ipogeo, sito in località “Curti”. A far da colonna sonora, i ritmi della pizzica, scanditi dai “Tamurria” e i concerti per pianoforte, nell’ex Chiesa di sant’Antonio, e per fiati, nei giardini Panico.

MM

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