Gli Scout Racale 1 promuovono il progetto “Custodiamo il centro, viviamo la storia”

scout racaleRACALE. Perché tutelare la parte vecchia della cittadina significa avere rispetto di chi ci abita, ma anche di chi vi risiedeva un tempo. Con questa motivazione, va avanti il progetto “Custodiamo il centro, viviamo la storia” a cura del Gruppo Scout Racale 1 (Agesci, Associazione guide e scout cattolici italiani) in sinergia con l’Amministrazione comunale. Una collaborazione fondamentale, questa tra i giovani volontari e le istituzioni locali , il  sindaco Donato Metallo e il consigliere con delega alle Politiche giovanili, Daniele Renna. Un dialogo iniziato nel 2013, quando gli amministratori esaudirono la richiesta, rivolta loro dal clan “Sementi pacci”, di poter avere una sede in cui riunirsi. La scelta ricadde su un edificio di via Umberto I, di fronte al castello baronale, un rudere che fu riqualificato in quattro mesi. Da lì è partita l’idea di valorizzare il centro storico, di occuparsi della sua pulizia, di dedicare un po’ del tempo libero a liberarlo da cartacce e da tutto ciò che ne oscura la bellezza, riempiendolo di bellezza e di rispetto per l’ambiente e la storia.
Dopo l’appuntamento dell’8 febbraio, si prosegue il 22 febbraio, con ritrovo alle 8.30 di fronte al castello baronale. Non solo i giovani scout, i cui lavori sono diretti dai capigruppo Valeria Marrocco e Massimiliano Vitali, ma chiunque lo volesse può contribuire a quest’opera d’amore per il proprio paese.

"Si può dare di più" è il tormentone della sua vita. Se solo Morandi, Tozzi e Ruggeri potessero tornare indietro nel tempo, ne verrebbe fuori un bel quartetto! Autocritica, perfezionista, scrupolosa, incontentabile, e chi più ne ha (di sinonimi) più ne metta. Tra un "mea culpa" e l'altro, si è laureata in Lettere a Lecce, nel 2008, e dal 2011 collabora con Piazzasalento.

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