Gli edili in rivolta a Ugento

protesta edilizia ugento comune 2UGENTO. È stata una protesta pacifica, ma non per questo poco significativa, quella che si è svolta nei girni scorsi vicino al municipio di Ugento. Le aziende edili e i tecnici del paese si sono radunati per chiedere la nomina della Commissione locale per il paesaggio (condivisa con Taurisano, Acquarica e Presicce) e lo sblocco delle attività degli uffici tecnici del Comune, dove, in attesa di esame, giacciono numerose pratiche edilizie.

La manifestazione è stata organizzata dai consiglieri di opposizione Angelo Minenna, Carlo Scarcia, Giulio Lisi, Pasquale Molle e Gianfranco Coppola. Una delegazione di imprenditori, composta da Luigi Casciaro e Luigi Carangelo, nella stessa mattinata ha raggiunto la prefettura di Lecce per illustrare la situazione dell’edilizia ugentina al capo di gabinetto Guido Aprea. Con loro c’erano i consiglieri Minenna, Scarcia e Lisi, il presidente di Assogeometri Fernando Alessandrelli e il componente dell’assemblea nazionale di Confartigianato, Corrado Brigante. In una relazione, la delegazione ha illustrato quelle che, secondo imprenditori e politici di opposizione, sono le difficoltà degli uffici comunali: assenza di figure a tempo pieno di categoria D e presenza di un dirigente “a comando” e non in pianta stabile; mancanza, fino a pochi giorni fa, di un Responsabile unico del procedimento per il paesaggio; mancato rinnovo della Commissione locale per il paesaggio, con la conseguenza che le pratiche che richiedono autorizzazioni paesaggistiche devono essere analizzate in Regione, con un allungamento dei tempi. Negli uffici, al momento, ci sarebbero 297 pratiche paesaggistiche in giacenza.

Dopo l’incontro in prefettura, la delegazione è tornata a Ugento e ha illustrato ai manifestanti i contenuti del colloquio con il dottor Aprea. In tarda mattinata, poi, tutti si sono spostati in aula consiliare per incontrare il sindaco Massimo Lecci.
Il primo cittadino, dopo aver illustrato con dati alla mano il lavoro dell’Amministrazione e dell’ufficio tecnico, ha ribadito il suo impegno per il rinnovo della Commissione paesaggistica (la procedura di selezione è stata annullata dalla responsabile del settore Urbanistica Simona Bramato a causa di alcune irregolarità). Ma ha anche spiegato che molte delle pratiche ferme negli uffici sono carenti delle integrazioni che i progettisti, nonostante le richieste degli uffici, non avrebbero mai prodotto.

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