Giuseppe Nocera:«Quell’idea di Città vince»

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OTTENUTI FINORA 9 MILIONI Come nacque l’idea, come si è proceduto con altri 11 Comuni, i problemi, i limiti ed i successi. Giuseppe Nocera, secondo da destra, in redazione con Maria Rosaria De Lumé, il direttore Fernando D’Aprile, Cosimo Perrone e Mauro Stefano

Sannicola. Ha messo insieme più di una  dozzina di paesi di quest’area, ha condiviso con loro le sue idee ed il modo di realizzarle a beneficio di tutti, ci è riuscito come raccontano da qualche tempo le pagine di questo giornale. Gli altri, i partner, ci hanno creduto, hanno resistito a richiami di casacca anteponento gli interessi delle loro comunità, hanno arricchito il pacchetto degli obiettivi ed ora eccoli qui tutti insieme a indicare agli altri una strada possibile e percorribile.

Nel corso degli anni di cammino comune, nessuna gelosia è emersa, neanche da chi – come Gallipoli – poteva pretendere per la sua importanza intrinseca il ruolo di capofila, rimasto saldamente ed a ragion veduta a Sannicola. «Le prime idee mi sono venute nel 2002, quando con un gruppo di amministratori della zona andammo a Strasburgo a parlare del pisello riccio di Sannicola e delle arance di Alezio, punti di forza del nostro territorio», racconta Giuseppe Nocera, sindaco di Sannicola e riconosciuto protagonista delle innovative esperienze che stanno dietro a titoli quali “Città policentrica” e “Salento di mare e di pietra”.

«Di più me ne sono convinto leggendo le dinamiche previste dalla programmazione dei fondi europei 2007-2013 le forme richieste di aggregazione per produrre piani turistico-culturali, per il tessile calzatutiero. Abbiamo evitato le aggregazioni artificiose ed abbiamo puntato su città-territorio con peculiarità diffuse ed omogenee. Si pensi – sottolinea Nocera – al rapporto storico tra Gallipoli e Sannicola, al problema anch’esso storico dei confini delle marine: se avessimo riaperto questo capitolo non ne sarebbe uscito niente come in passato. Molto meglio allora   mettere insieme in un unico progetto area costiera ed entroterra, una vasta area di mobilità di cittadini che vanno al mare, cominciando dall’esistente e dalla sua valorizzazione, conferendo importanza ad elementi che non ne avevano perchè slegati e isolati».

Tutti e 12 i centri della “Città policentrica hanno ottenuto finanziamenti” per un totale di 8 milioni circa; il Sistema ambientale e culturale (Sac) ha portato a casa già 688mila euro per i 14 paesi interessati (i 12 più Collepasso e Neviano). In entrambi i casi la Regione Puglia ha dovuto assegnare i primi posti ai progetti coordinati e presentati formalmente da Sannicola (per il Sac il lcoordimamento tecnico è stato dell’ufficio tecnico di Alliste).

Tutto rose e fiori, allora?  Nocera sorride soddisfatto, dimenticati i momenti difficili e le prime incomprensioni: «Il mio ringraziamento va a molti colleghi sindaci anche di segno politico opposto (erano la maggioranza, ndr) che hanno creduto nell’operazione fino in fondo. Per tutti ricordo Basurto di Racale che mi ha sempre difeso dagli assalti di chi voleva fermarci e svuotarci e, da ultimo, il nuovo sindaco di Taviano Portaccio, proprio su “Piazzasalento”. Detto questo, lancio loro un’altra sfida che raccolgo dalle ultime leggi finanziarie: dobbiamo realizzare economie di scala per andare avanti, dobbiamo mettere in comune i nostri servizi, dalla polizia comunale ai rifiuti, al randagismo, anche perchè i vandali non rispettano i confini. Il tema dell’aggregazione è fondamentale e noi abbiamo dimostrato di essere pronti. Del resto, anche la programmazione europea 2014-2020 guarda ai territori, non ai singoli Comuni e quei fondi andranno dove i territori sono già pronti».

Anche se – alla fine viene fuori – qualche limite da superare c’è: «In buona parte alcune adesioni sono risultate figlie della voglia di accedere ai finanziamenti europei, il territorio ed il suo valore unitario si sono avvertiti poco in qualche caso. Da questo punto di vista bisogna fare qualche passo in avanti.  Va sottolineato infine che tutto quanto è costato zero ai Comuni: le idee sono state sviluppate e rese esecutive da risorse intellettuali e dai tecnici dei nostri Comuni». E’ la ciliegina su di una grande e gustosa torta.

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