Girasoli, ulivi e lumini. Ma la kermesse non va

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Salento flower

TAVIANO. Pollice verso per “Salento flower 2013”. Bene gli eventi musicali che hanno animato il centro storico, standing ovation per l’esibizione di Elhaida Dani, apprezzati i Cimarosa e soprattutto l’orchestra di fiati Santa Cecilia, ma i grandi assenti, secondo molti visitatori, tra turisti e paesani, sono stati proprio i fiori. Girasoli e ulivi, sono stati loro i criticati protagonisti dell’atteso evento. Ulivi addobbati a festa con lunghi nastrini d’organza bianca ad accogliere i visitatori in via Matteotti, un cerchio di girasoli incastonato in una originale quanto opinabile cornice di lumini in piazza San Martino e alcune  file di girasoli sospesi lungo il vicolo che conduce in Piazza del Popolo, addobbata ancora da ulivi e nastri.

Esplode la polemica sul social fb. Durante la serata, alcuni turisti apprezzano, ma con moderazione: «Carini gli ulivi con i nastri – dice una turista da Parma – ma mi aspettavo di più, sono venuta anche per cogliere dei suggerimenti floreali in vista del mio matrimonio in Salento, ma sono rimasta delusa». E una coppia di Taranto: «È un centro storico davvero carino, piacevoli gli addobbi e soprattutto gli ulivi, anche se non ci sembra un’ambientazione che si discosti molto dalle comuni feste di paese. Pensavamo di trovare qualcosa di diverso».

Positivo, invece, l’intervento dell’autorità istituzionale provinciale presente: «La Provincia non poteva certo mancare – ha dichiarato nel corso della serata l’assessore provinciale al turismo e all’agricoltura Francesco Pacella – Taviano, città dei fiori svolge un ruolo importante nella promozione territoriale e rappresenta un’eccellenza non solo  nel comparto floroagricolo, ma anche in quello turistico. Bisogna rilanciare l’utilizzo dell’omaggio floreale, simbolo di accoglienza e amore, proprio come stasera fa Taviano, accogliendo i turisti con i fiori».

Molti fioristi tavianesi, però, hanno arricciato il naso:«In realtà gran parte di noi, fioristi della città di Taviano, impegnati nelle scorse edizioni di “Salento flower”, in questa terza edizione non abbiamo assolutamente collaborato». Gli addobbi sono stati curati dalla wedding designer leccese Grazia De Pascalis, che si è avvalsa di diversi collaboratori pakistani, ci spiegano alcuni fioristi tavianesi arrabbiati e amareggiati: «Ci dissociamo da Salento flower 2013. Non vogliamo che la gente pensi sia stata opera nostra, questa volta noi non ci abbiamo messo del nostro, siamo delusi e anche arrabbiati per come sono andate le cose».

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