Giovanni Cirfiera:«Clooney? Una persona fantastica»

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L’attore casaranese Giovani Cirfiera con George Clooney durante la lavorazione di un famoso spot

Casarano. Dallo staff Armani agli spot pubblicitari con George Clooney, passando per il teatro ed un docu-film “d’assalto” contro l’inquinamento nel Salento. Non può dirsi noiosa la vita di Giovanni Cirfiera, il giovane attore di Casarano che ormai da anni fa la spola tra gli “studios” americani e le produzioni nostrane senza dimenticare, però, la sua terra d’origine.

Di recente lo si è visto cercare di rimediare alle malefatte del bel  George nel “tormentone” pubblicitario della Fastweb. «Quello spot lo abbiamo girato a Los Angeles e posso solo dire che Clooney è una persona fantastica e alla mano che vedendomi si è subito ricordato di un nostro precedente incontro a Milano» afferma Cirfiera. La sua prima “esibizione” alla fine degli anni ’70 «quando sul palco del teatro Fasano di Taviano cantai in un veglione per bambini ripreso dalla Rai e presentato da Maria Giovanna Elmi». Dal primo “book”, «realizzato quasi per scherzo dal mio fotografo Salvatore Crusi», all’avventura americana il passo è breve, ma non scontato. «Più che il mito di Hollywood mi attrae la passione per un mestiere, quello dell’attore, che deve portarti a non giudicare chi stai interpretando», afferma Giovanni.

Dopo un diploma al commerciale “De Viti De Marco” di Casarano, una laurea in economia (a Bologna) lo proietta nel mondo dell’alta moda milanese. «Divento direttore del marketing per Armani ma l’innata passione per il palcoscenico mi spinge a rimettere tutto in discussione. Frequento dei corsi di teatro e l’amore per una ragazza americana mi porta a Chicago e a New York».

Arriva ben presto ad avere ruoli importanti per marchi come Rossetti e Ferragamo ma non si dimentica della sua vera “passione”. Fa molto teatro, anche in Canada, e conosce tra gli altri, Liam Neeson (il protagonista di “Schindler list”) il quale lo incoraggia a studiare. Dopo gli ultimi quattro anni in America ora è a Parigi per sperimentare nuove strade. Una certa somiglianza a Javier Bardem non manca («mi dicono anche ad Al Pacino da giovane»), insieme ad una buona dose di talento che lo visto di recente impegnato nelle serie tv “Ris 6” e “Tutti pazzi per amore”. Nella sua terra ci torna spesso. Da ultimo per realizzare il coraggioso cortometraggio “I nostri mostri”, girato con una piccola videocamera tra Maglie, Brindisi e Taranto. «Lo porterò al prossimo “Torino Film Festival” per mettere in relazione l’inquinamento del nostro Salento con la forte incidenza delle malattie tumorali» conclude Cirfiera.

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