Giornata del rifugiato: serata da condividere a San Gregorio (Patù). Sul palco i Crifiu, favole e musiche dal mondo

Patù – Sabato 30 giugno la Giornata mondiale del rifugiato fa tappa a San Gregorio con un programma ricco di iniziative promosse da Arci Lecce e Comune di Patù. Al aprire la serata, alle 20 presso gli impianti sportivi di San Gregorio, sarà lo spettacolo di burattini “Favole senegalesi” a cura della compagnia “Piccolo teatro di pane” di Bari impegnata, da circa 15 anni, nel raccontare con la semplicità delle immagini, della musica e della recitazione storie contenenti messaggi ad alto valore educativo. Seguirà l’esibizione del coro “Made in World” composto da richiedenti asilo e rifugiati ospiti dei progetti di accoglienza integrata gestita da Arci Lecce e diretti dal maestro Ettore Romano. La serata sarà accesa dalla musica dei Crifiu, animata con laboratori per bambini e arricchita dall’esposizione dei manufatti artigianali realizzati dai rifugiati ospiti dei centri Sprar.

L’impegno dell’Arci Lecce «È un momento storico particolare che ci chiede di mettere ancora più passione e impegno nella sensibilizzazione dei territori nei quali siamo presenti. Contro la politica del respingimento, dell’egoismo, della negazione dei diritti – afferma la presidente di Arci Lecce, Anna Caputo  – vogliamo proporre quella dell’inclusione e della solidarietà che produce ricchezza nei territori, ricchezza culturale e ricchezza economica. I paesi che ospitano gli Sprar trattengono nei loro territori le economie derivanti da affitti, manutenzioni, acquisti di vitto e abbigliamento e permettono l’assunzione di giovani laureati».

L’impegno dei Crifiu La band salentina dei Crifiu è riuscita a conquistare un suo spazio nel panorama musicale italiano con Rock & Raï ed hanno da poco presentato il nuovo singolo “Il Clown di Aleppo”, prodotto artisticamente insieme ad Arcangelo Kaba Cavazzuti nome legato a Vasco Rossi, Biagio Antonacci e ai Modena City Ramblers. Un canto di speranza che si ispira alla storia di Anas, il giovane volontario vestito da pagliaccio che, nonostante la guerra in Siria, decide di rimanere ad Aleppo, un cimitero a cielo aperto, per regalare un sorriso ai bambini tra le bombe e le macerie.

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