“Giannelli” studia il cimitero

plastico del cimitero -  la moglie dell'arch. Anselmi (la sig.ra  Giovanna) riceve l'Apollo. d'Argento -  - alle spalle il figlio  Valentino - con l'arch. Giuseppe  Leopizzi e il Prof. D'AnticoPARABITA. Il plastico in miniatura del cimitero monumentale di Parabita è stato presentato nel corso del recente incontro internazionale sull’architettura svoltosi  presso l’azienda “Domus Petrae”. L’opera, interamente in legno,  è stata realizzata da undici allievi dell’istituto scolastico “Giannelli” delle sedi di Parabita e Alezio nell’ambito del progetto “Percorsi di alternanza scuola-lavoro”. Gli studenti Riccardo Sarcinella, Nicolas Urso, Annamaria Timo, Simona De Salve, Valentina Anna Paradisi, Silvia Catino, Gian Marco Maggio, Lorenzo Casarano, Nicola Spennato, Grazia Nicoletti e Alex Prete sono stati guidati dai docenti Anna Rita Fersulella, Ferdinando Marzano,  Antonio Legittimo, Leonardo Malerba e Cosimo Provenzano, insieme al Centro di formazione professionale “Apulia” e all’azienda “Leopizzi 1750”, diretta dall’ingegner  Giuseppe Leopizzi.

Nel corso dell’incontro è stata rievocata la figura  dell’architetto romano Alessandro Anselmi, progettista nel 1967 del cimitero di Parabita, scomparso lo scorso 28 gennaio. Tra i presenti anche il figlio del progettista scomparso,  Valentino Anselmi, premiato di recente a Verona per l’importante progettazione pensata dal padre, e  la signora Giovanna Anselmi (nella foto accanto a Leopizzi e D’Antico), vedova dell’architetto, premiata dal  Centro di cultura  “Il Laboratorio” guidato dal professor Aldo D’Antico con l’Apollo d’argento.

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