Gallipoli – La presentazione si è avuta il 12 febbraio scorso all’hotel Bellavista (foto); adesso è la volta di un’anteprima di quello che sarà, entro l’anno sicuramente, uno vero e proprio Workshop sul centro storico di Gallipoli, sulle sue storie, sulla diffusione di esse, sulle cure da approntare con gli architetti di oggi e di domani e con gli artigiani contemporanei in grado di evitare brutture, trascuratezze, ferite difficilmente rimarginabili. Per il 2 luglio è dunque fissata una prima passeggiata nella Gallipoli antica, dedicato a laureandi in architettura, artigiani, fotografi e studenti di Belle arti, dalle 17 alle 20 con ritrovo al Bellavista Club di Gallipoli.

Rigenerare e rivivere il borgo antico Il progetto più ampio denominato “Intersezioni nel Salento, residenze di Architettura per studenti” punta ad apportare un contributo alla rigenerazione e fruizione del centro storico, insieme agli artigiani che, nel tempo, hanno eseguito lavori di bottega vere opere di ingegno, e che hanno avuto l’occasione, anche più volte, con la loro manualità di accarezzare i particolari costruttivi e costitutivi del sito e rinnovare l’ambiente urbano. Guiderà il gruppo di lavoro l’architetto Vincenzo Vallone di Benevento, assiduo frequentatore della “città bella”, ideatore del percorso, e dal direttore di Caroli Hotels, Attilio Caputo, attratto da questo possibile “laboratorio di idee, di concetti e di simboli estetici ed etici della memoria collettiva”, come si legge in una nota del gruppo alberghiero.

L’ok del Politecnico di Bari e dei suoi studenti  Una particolare occasione per rigenerare l’animo del sito storico gallipolino attraverso il dialogo e tanti incontri, di cui questo è solo un assaggio, una passeggiata. Dal gruppo di partecipanti si attendono gli elaborati riguardanti ricerche storiche (accenni), studi preparatori (non obbligatori) proposte e soluzioni  compatibili con le  esigenze conservative, adeguate alla evoluzione dei tempi.  l’opera di sensibilizzazione presso enti ed istituzioni, piccole aziende. Il Politecnico di Bari, facoltà di Architettura ha risposto e suoi saranno gli studenti in architettura coinvolti insieme a quelli di altri istituti. Ha dato la sua adesione anche il Consiglio nazionale degli architetti.

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“Insieme si possono fare cose importanti in nome della bellezza” “Attraverso una comune visione culturale, sulla base delle indicazioni della Soprintendenza – aveva rimarcato a febbraio l’architetto Vallone – far capire che insieme si possono fare cose importanti, creare una coscienza collettiva, introdurre il senso della vergogna in rapporto alla bellezza”. Qualche esempio operativo: l’eliminazione delle superfetazioni, il recupero di decorazioni, intarsi, incisioni; la protezione di pietre e lavori in ferro battuto in un quadro cromatico generale (da definire una volta per tutte, dopo tanti annunci). “E tante altre cose – affermano i promotori, col direttore Attilio Caroli Caputo in testa – purché le stesse possano potenziare e concretizzare la bellezza esistente, sopra e sotto l’isola del borgo antico.

Le prime realtà artigianali aderenti Si parte da un primo elenco di artigiani disponibili, Vetreria Cristalvetri di Fabrizio Benvenga, Falegnameria Scarpina, Makers Young di Gallipoli;  gli altri sono tutti di fuori città: AB Stilcasa Casarano; Impresa Leopizzi 1750 Parabita; Fonderie De Riccardi Maglie; Luminarie fratelli Parisi Taurisano; Vetreria Due Emme Matino; Falegnameria De Nuzzo Melissano: Pitardi Cavamonti Maglie; Pavimenti De Filippi Lecce; De Pascalis Impianti Galatina; Officina Mosaico Otranto.

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