A Gallipoli un bilancio senza tasse

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GALLIPOLI. Nell’ultimo Consiglio comunale celebrato a palazzo Balsamo la maggioranza del sindaco Francesco Errico ha votato compatta il via libera al bilancio di previsione 2013, messo a punto dagli uffici su indicazione dell’assessore al ramo Antonella Greco, già nel mese di agosto.

L’approvazione del documento programmatico era però slittato di qualche mese a causa dell’incertezza della normativa a livello nazionale e per la necessità di approvare preventivamente il piano economico-finanziario e tariffario della Tares, anch’esso passato a maggioranza nella stessa seduta dell’assise comunale.
«Avevamo promesso una riduzione delle tasse, ma non è stato possibile – ammette l’assessore alle Finanze – abbiamo dovuto applicare la nuova Tares con i parametri che la legge ci impone. Eppure, con coscienza, posso dire che abbiamo fatto salti mortali per evitare aumenti ancora più pesanti che pure la legge ci imponeva».

A conti fatti, secondo quanto relazionato dal vicesindaco, relativamente alla Tares l’aumento medio per il Comune di Gallipoli è stato contenuto intorno al 11% circa, dato ricavabile dal confronto fra il gettito Tarsu previsto nel 2012 (pari a 5.581.329 euro) e quello previsto per la Tares 2013 (di 6.208.331,70 euro).

Per quanto riguarda le spese correnti, il loro ammontare è pari a 21.109.709,14 euro con una differenza in meno di oltre un milione rispetto all’anno precedente. Il contenimento della spesa e i sacrifici finanziari hanno consentito di rispettare il patto di stabilità. «Pur avendo a disposizione vari immobili, ma non avevamo la garanzia di riuscire a vendere tali beni patrimoniali – aggiunge l’assessore Greco – per non far  rischiare al Comune di sforare il patto di stabilità abbiamo preferito lasciar perdere per l’anno in corso».

Gli introiti della nuova imposta di soggiorno sono stati superiori alle previsioni (erano  intorno ai 300mila euro, “ma non possiamo dirci soddisfatti totalmente – ha spiegato l’assessore Greco – perché dobbiamo attrezzarci, ancor più di quanto fatto,  per combattere e contrastare seriamente i soliti furbi ed evasori che danneggiano seriamente l’economia e l’immagine della nostra città con una concorrenza sleale, oltre che illegale”.

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