Gallipoli, svaniti in un colpo 113 posti di lavoro; altri 30 tagli in arrivo a Maglie: così chiude un call center

Gallipoli – Duro colpo per la provincia di Lecce: da martedì 4 settembre sono scomparsi 113 posti di lavoro, quelli importanti, a tempo indeterminato. Altri 30 svaniranno non appena saranno completate alcuni passaggi burocratici nella sede di Maglie. E’ la Progetto vendita, costola della calabrese Planet Group, che chiude dopo una serie di trattative durate un paio di mesi e conclusesi nel peggiore dei modi. Del call center con sede a Gallipoli, zona industriale, non resta più niente; la stessa sorte attende quella di Maglie, dove però però resteranno al lavoro tutti gli assunti “a progetto”, vale a dire a tempo determinato. Vanno a casa lavoratori di Gallipoli, Alezio, Galatone, Sannicola, Taurisano, Taviano, Matino, e anche di Lecce.

I sindacati rimasti soli “Alla fine, davanti a questa difficilissima vertenza, siamo stati lasciati soli” è l’amarissima conclusione dei sindacalisti che rappresentano gli addetti alle comunicazioni di Cgil, Cisl e Uil. Per loro la procedura di licenziamento collettivo, chiusasi appunto adesso, poteva essere evitata. “Facciamo valere il protocollo d’intesa firmato col ministro Calenda – era stato sottolineato in assemblea dai sindacalisti alla presenza dei parlamentari Veronica Giannone e Iuno Valerio Romano, entrambi del Movimento Cinque Stelle – il protocollo d’intesa è stato applicato per la prima volta con Fastweb (facendo tornare il lavoro in Comdata); chiediamo che sia applicato anche qui”. I parlamentari si erano assunti l’impegno l’11 giugno di portare sul tavolo del ministro Luigi Di Maio la vertenza. Uguale lo scopo dell’interrogazione parlamentare rivolta dalla senatrice Teresa Bellanova (Pd) a Di Maio perché si interessasse alla vertenza, richiesta contenuta anche nell’appello del Sindaco di Gallipoli Stefano Minerva, in campo come il suo collega di Maglie, Ernesto Toma. Era stato effettuato pure uno sciopero per vedere di smuovere le acque ed attirare attenzioni, ma invano.

Niente da fare La vicenda è invece andata inesorabilmente esaurendosi, con rapporti sempre più problematici anche tra rappresentanti sindacali e lavoratori, questi ultimi sempre più esasperati da una situazione che aveva cominciato a mostrare le prime crepe fin dall’arrivo  della società Progetto Vendita, poco meno di un anno fa e con i primi sei mesi senza alcun tipo di rapporti aziendali con i dipendenti. Anche il tentativo di far entrare un nuovo socio in azienda, durante una riunione in Prefettura a Lecce, era naufragato. Ai licenziati non resta adesso che attivare le procedure per ricevere l’indennità mensile di disoccupazione. Ha pesato in maniera importante il venir meno del contratto con Mediaset Premium.

«Alla fine della partita, nonostante le passerelle, sono tutti scappati via – è il commento finale di Tommaso Moscara, segretario generale di Slc Cgil – di ogni colore politico. Il risultato finale di quelle promesse e di quegli impegni è stata la chiusura immediata della sede di Gallipoli e il licenziamento di 113 lavoratori”. E il silenzio calato sulla drammatica vicenda pare esserne la conferma. Mentre ci sono ancora persone – assunti a progetto nella sede di Gallipoli – che devono ancora ricevere gli stipendi di maggio.

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