Giuseppe Venneri col Sindaco Stefano Minerva

Gallipoli – Il nuovo servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti che doveva partire con il primo di ottobre, slitta “entro e non oltre il 31” dello stesso mese. Lo stabilisce una ordinanza “contingibile ed urgente” a firma del Sindaco Stefano Minerva datata sabato 29 settembre. In quattro pagine in cui si rifà la travagliata storia del servizio, a partire dall’incarico conferito alla Navita srl di Bari del 3 aprile 2013. La motivazione sembra risiedere nella mancanza di un impianto, in provincia di Lecce, adatto per lavorare la frazione organica dei rifiuti solidi urbani. Lo smaltimento dell’umido domestico così, come accaduto nel bacino Lecce 2 con la Progetto Ambiente di Poggiardo, con pesanti conseguenze tra l’altro sui cittadini di quella zona per i cattivi odori, diventa un ostacolo anche per l’avvio del sistema di igiene ambientale nell’Aro 11.

Le domande senza risposta “Con note protocollo n. 0043350 del 30 agosto 2018 e n. 0049112 del 26 settembre 2018, rimaste finora inevase, è stato richiesto all’Ager (agenzia regionale per la gestione dei rifiuti) di comunicare, con la dovuta urgenza, gli impianti di destino dei rifiuti differenziati e della frazione umida, necessari all’avvio del nuovo servizio”. Davanti a questi silenzio, i rappresentanti dei Comuni dell’Aro 11 (oltre a Gallipoli, Taviano, Racale, Alliste e Melissano) il 27 settembre hanno stabilito di “ … prorogare i contratti in essere per una durata massima di tre mesi precisando comunque che nel caso l’Ager comunicherà quanto richiesto con le anzidette note, l’avvio del servizio sarà anticipato senza attendere la scadenza del suddetto trimestre … ”, come si legge nel verbale della riunione.

Dialogo fra sordi Per la verità l’Ager, interpellata il 28 febbraio di quest’anno su questo specifico aspetto (dove portare i rifiuti umidi per disfarsene in modo regolare) perché competente in materia, aveva risposto dopo circa un mese con una nota dell’8 marzo del commissario Gianfranco Grandaliano, stabilendo un percorso chiaro: “… l’Agenzia procederà ad individuare i siti di conferimento; al fine di procedere con l’identificazione degli impianti, occorre comunicare il cronoprogramma dei tempi, con indicazione della data in cui si intende dare avvio al progetto unitario per l’Aro. Solo in tal caso sarà possibile individuare i siti disponibili ad accettare il rifiuto …”. I Comuni dell’Aro dopo due riunioni nel mese di marzo, ribadivano “di avviare il nuovo servizio e l’esigenza di conoscere, non oltre il 1° luglio p.v., gli impianti presso i quali conferire i rifiuti differenziati e la Forsu”.

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L’ordinanza e l’assemblea del Bacino 2 di Poggiardo  L’ordinanza sindacale prolunga il contratto in essere con la Gial Plast di Taviano, affidataria del servizio dal 6 luglio 2017 e resta, con gli altri quattro Enti, sulle posizioni del 27 settembre. Nel frattempo però, nell’assembla dei 46 Comuni che consegnano i rifiuti domestici (umido compreso ma è vietato)alla Progetto Ambiente di Poggiardo, tenutasi il 25 settembre (ne parliamo in altri articoli), il commissario Grandaliano ha ribadito che è fondamentale conoscere dapprima l’ammontare dell’umido su base settimanale di ogni comunità per poi individuare gli impianti disponibili (nel Tarantino, a quanto pare) ed organizzare il conferimento. Nella stessa occasione in cui erano presenti i rappresentanti di 19 Comuni sui 46 interessati, Grandaliano ha dato loro tempo dieci giorni per l’invio di questi dati. I termini stanno per scadere e lunedì comunque a Bari si tireranno le somme. Tenendo ben presente, come è stato detto nel’ultima assemblea del Bacino 2, che l’attuale situazione in cui l’umido – tranne pochissimi casi – non si sa che fine faccia, è fuorilegge. (nella foto il Sindaco di Poggiardo, Giuseppe Colafati, e il commissario Ager, Gianfrnaco Grandaliano)

La partita tutta gallipolina Infine va annotato che il percorso per transitare con tutti i dipendenti oggi impegnati nel servizio alla nuova gestione, non è ancora concluso. In Comune sono impegnati – in particolare col vicesindaco Giuseppe Venneri – a definire con precisione i servizi aggiuntivi e complementari a quelli previsti nel contratto di appalto firmato nell’ormai lontano novembre 2017. Dopo di che la parola passerà alle due imprese temporaneamente associate, la Gial Plast e la Colombo Biagio srl, che provvederanno aa distribuire gli addetti in base ai compiti da svolgere.

 

 

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