Gallipoli – Sono salve la prima e la terza classe dell’istituto scolastico ‘Santa Chiara’ del centro storico di Gallipoli: l’unica scuola della “città vecchia” resterà perciò aperta per l’anno scolastico 2018-19, dopo mesi di difficoltà in cui il destino del plesso scolastico appariva segnato. La questione – che negli ultimi anni era emersa puntuale col rischio chiusura – era affiorata anche lo scorso maggio quando, dopo una riunione straordinaria tenuta dalla dirigente del Polo 2, Lucilla Vaglio di Nardò, i genitori erano stati informati del fatto che a causa dell’esiguo numero di iscritti (solo nove), la prima classe non si sarebbe potuta formare ed i bambini della quarta dovevano essere trasferiti presso altri plessi scolastici, con i conseguenti disagi per genitori ed alunni.

La questione era stata affrontata subito dal Sindaco Stefano Minerva, dall’allora assessore Silvia Coronese, dal consigliere Mino Nazaro e dalla consigliera comunale e provinciale Assunta Cataldi fino alla soluzione del problema. “Grande vittoria, straordinario risultato – afferma il primo cittadino – sin da subito abbiamo preso a cuore la questione. Non sono mancate le difficoltà, sembrava una lotta persa in partenza ma con caparbietà e collaborazione abbiamo raggiunto l’obiettivo. Grazie a Silvia Coronese che, in quanto assessore nei mesi scorsi, ha dato avvio a questo lavoro; grazie alla consigliera Titti Cataldi per aver seguito con cura la vicenda e per aver instaurato un dialogo diretto con il dirigente dell’Usp (Ufficio scolastico provinciale). Un forte e sentito ringraziamento va all’assessore regionale al Diritto allo studio e all’Iistruzione Sebastiano Leo, al dirigente dell’Usp Vincenzo Melilli, alla preside Vaglio e a tutte le mamme e alle famiglie che hanno portato avanti con caparbietà questa battaglia”.

Anche per la consigliera Assunta Cataldi parla di una “sinergia di forze politiche capace di garantire il massimo risultato: “Ho raggiunto un duplice risultato – afferma la Cataldi- il primo, politico, grazie all’assessore Leo perché sono riuscita a confermare le aule nel centro storico; il secondo, da cittadina, riguarda il supporto alle mamme della zona.  In questo modo, la città vecchia può continuare ad essere un centro pulsante di attività e si contrasta anche lo spopolamento”.

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