Gallipoli, riapertura al culto della chiesa dell’Immacolata

GALLIPOLI. Il culto mariano a Gallipoli ha di nuovo il suo tempio. Lo scorso 25 novembre è stata riaperta con una celebrazione eucaristica la Chiesa  dell’Immacolata, con l’oratorio, sede della omonima confraternita cui appartenevano i nobili casati.
La costruzione fu eretta nel 1768 con ingresso dal chiostro francescano dei Riformati. La Confraternita è attestata invece sin dal 1600 e aveva sede, in origine,   presso l’altare dell’Immacolata in S.Francesco d’Assisi.  Nove anni di chiusura forzata e di attesa da parte dei fedeli e “dei confratelli che si sono spesi  per la buona riuscita del progetto” come ha sottolineato il priore Lucia De Rosa.  I restauri parziali,  che ne hanno permesso la riapertura al culto,  in tempo per le celebrazioni del 7 e 8 dicembre tra l’altro,  infatti, sono stati effettuati in parte con fondi pubblici ma anche con i contributi della stessa confraternita e di alcuni benefattori, fra cui in particolare Carlo Antonio Coppola e Pippi De Vittorio, storici confratelli.

Per l’occasione, l’associazione “Gallipoli Nostra” ha donato alla confraternita un grande Crocifisso in cartapesta (nel riquadro) realizzato dal maestro Antonio Mercuri sui calchi originali degli antichi laboratori di Flora, Pantile e Scorrano posto su una  grande croce di noce italiano realizzata da don Marcello Spada. L’opera è stata collocata in sacrestia (foto in alto) e alla fine della solenne messa è stata benedetta dal parroco Don Piero di fronte ai numerosi fedeli presenti, a Francesco Fontò, primo assistente della confraternita e vicepresidente dell’associazione e al sindaco Francesco Errico.

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