Gallipoli, ecco i numeri: sempre di più i turisti stranieri. E non ad agosto

GALLIPOLI. “Ogni città deve sapere quali sono i flussi turistici che la interessano ed attrezzarsi di conseguenza: ecco i dati ufficiali di Gallipoli”: è stata questa la chiave e il regalo di questa mattina agli operatori turistici (balneari, alberghieri, B&6, campeggi, case vacanza, intrattenimento, promotori culturali) riuniti in Comune con l’assessore regionale al Turismo, Loredana Capone. E i numeri presentati da lei al Sindaco Minerva ed all’assessore comunale Piccinno rafforzano quella che fino a qualche anno fa era una speranza e sta diventando una solida realtà, peraltro in crescita costante. “Sono i turisti stranieri ad aver colmato il calo di turisti italiani durante questi anni di crisi”, fanno notare dall’agenzia regionale “Puglia Promozione”. E il pensiero degli imprenditori ed amministratori gallipolini va subito a corso Roma ancora folto di ospiti d’Oltralpe. Sono svizzeri, tedeschi e francesi ad animare il mercato che, in quattro anni, ha portato Gallipoli da 89.702 arrivi e 450.288 presenze a 113.719 arrivi e 504.651 presenze. Sono ovviamente dati ufficiali ed altrettanto ovviamente c’è chi ha rilevato che la produzione dei rifiuti è stata uguale a 2 milioni di presenze. Siamo ai turisti fantasma, in nero e senza volto, ma questo è un altro discorso.

Tornando alla “realtà”, dal 2013 al 2016 gli arrivi sono aumentati del 26% e le presenze del 12. Detto che la provenienza straniera è in crescita anno dopo anno, nei particolari questo il quadro a tutto il 2016 relativo a Gallipoli: la scelgono più di 18 elvetici su cento, come i tedeschi al secondo posto (18,43% arrivi di cittadini svizzeri, 18,11 tedeschi). Al terzo posto i francesi con un 15,08. Il quarto posto lo si trova  distanziato di quasi otto punti, sempre in tema di arrivi: sono gli inglesi attestati al 7, 62. Il divario tra i provenienti dalla Gran Bretagna e i successivi in graduatoria (Belgio 6,64; Paesi Bassi 5,30) viene spiegato con la presenza di collegamenti aerei diretti con la Puglia. Tra il 3 e il 2% ci sono nell’ordine gli statunitensi, gli austriaci, gli svedesi gli spagnoli, i principali competitori dell’Italia in tema di turismo balneare (che detiene comunque la fetta più grossa del movimento gallipolino) e di altro (cultura, cucina…). Da questi Paesi parte l’80% del turismo estero che interessa la città. “Il livello attuale di belgi e inglesi – è stato rimarcato durante i lavori di programmazione della stagione 2018 di questa mattina in Comune – è potenzialmente molto interessante se servito con linee aeree dirette, perché sono utenti che preferiscono paesaggi, parchi, cicloturismo e gastronomia, tutti ingredienti che da queste parti sono presenti”. Ultimo dato, sempre in base a rilevazioni ufficiali, sulle scelte delle strutture in cui soggiornare: sono stati nel 2016 alberghi da tre e quattro stelle e i campeggi a quattro stelle. Case vacanza e B&b seguono. Da sottolineare infine che se i primi tre Paesi di origine dei villeggianti sono attratti dal mare (e non solo), la gran parte degli altri preferisce altri mesi che non siano quelli estivi.

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