Gallipoli – Ultimate le procedure, l’ex Centro educativo climatico (Ceduc) fa un altro passo verso la consegna ufficiale alla società che, in base ad una gara di evidenza pubblica, è risultata vincitrice e che lo gestirà per 25 anni: si tratta della Salento Rssa (Residenza sociosanitaria assistita), una srl di Novoli. Secondo il progetto presentato e risultato il più idoneo, prevede la realizzazione di una rssa per anziani e comunità di pronta accoglienza per minori, con una  disponibilità di 40 posti letto per la prima funzione e 12 per la seconda. Adesso la stessa impresa dovrà presentare il progetto esecutivo, da approvare da parte del Comune, per poter entrare in azione sull’immobile del lungomare Galilei.

L’immobile conta oltre mille metri quadri di superficie coperta e tutto

Il Sindaco Stefano Minerva

intorno ha un’area a verde di circa due ettari e mezzo.  La società novolese ha offerto il 5% di aumento sull’importo a base di gara che era di 25mila euro annui, per cui il canone è salito a 26.250 euro per un valore complessivo per la durata della concessione di 656.250 euro. Del pacchetto fa parte anche un investimento di 560mila euro circa per adeguare la struttura sui due piani che la compongono. Nella zona a verde sono previsti un campo di calcetto, due di tennis e un percorso sportivo.

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Un risultato importante –  afferma il Sindaco Stefano Minerva – che non esito a definire  storico, atteso che consentirà di garantire un servizio aggiuntivo, nel  settore assistenziale e sociosanitario,  per il territorio cittadino  garantendo al contempo un duplice obiettivo, vale a dire tanto il  recupero di un bene comunale che verteva in stato di abbandono quanto la  possibilità di avere un introito certo per le casse comunali”. Secondo recenti dati, a Gallipoli la popolazione over 64 anni è di circa 4.550 persone.

Adesso si apre l’ultima fase Per gli interventi da eseguire, compresa la  sistemazione delle aree esterne di pertinenza, il concessionario dovrà  adesso predisporre uno specifico progetto esecutivo che dovrà poi essere  vagliato ed approvato dal Comune. L’ultimazione dei lavori dovrà  avvenire entro tre anni dalla data di approvazione di quel progetto.

Nel dettaglio l’immobile sarà utilizzato per  assicurare agli ospiti prestazioni di tipo alberghiero, assistenza  tutelare diurna e notturna, servizio sanitario – riabilitativo a elevata  integrazione socio-sanitaria, assistenze infermieristiche e culturali – ricreative dirette a recuperare e mantenere le migliori condizioni di salute degli  ospiti, ovvero a garantire adeguata assistenza agli anziani.

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