Il “caso Gallipoli”/2: i guai della crescita, le risposte del Sindaco

Lunghe code per entrare nel parcheggio del porto

GALLIPOLI. “Allora va tutto bene? Se le cose che accadono qui (droga, furti, vendita di alcol senza regole…) succedono anche a Rimini e Riccione, bisogna accettarle?”: le reazioni al primo articolo su il “Caso Gallipoli”/1 non si sono fatte attendere. I più hanno compreso che ci sono fenomeni generali ancorché negativi, diffusi in ogni latitudine. Simili episodi di cronaca nera si assomigliano e sono tipici delle località affollate. Gli spacciatori ad esempio, come i caporali con i braccianti, seguono i flussi disegnati dai gusti giovanili: è il loro mercato e non lo perdono un attimo di vista. Insomma, appare piuttosto azzardato definire Gallipoli un “Caso”, se è per questo.

Ci sono però – ed i più lo sottolineano – fatti e punti critici tipicamente gallipolini. Scrive un lettore: “Possibile che in questa città,chiunque si trovi a fare il sindaco,non riesca mai a programmare la stagione estiva molto prima e nel migliore dei modi? Eppure,sappiamo che tipo di turismo arriva in città ogni anno, sappiamo degli abusi di alcol e droga,sappiamo delle case pollaio,delle bici contro mano,dei tavolini selvaggi, del volume della musica alta sino all’alba…“.

A Rimini, giusto per mantenere un confronto indispensabile cinque-sei anni fa, non cisi accampa in spiaggia: è vitato. Il problema è stato risolto dagli albergatori che hanno riservato parte dei parcheggi per chi vuole dormire in casso a pelo e sotto le stelle ad un passo dal mare. Qui le proteste sono dei bagnanti che – o perché hanno i bimbi piccoli o per motivi di salute – arrivano in spiaggia alle 7 e trovano tende, rifiuti, piccoli wc improvvisati. Come e perché nin si sono ancora trovate soluzioni alle ormaei notissime criticità? Risponde il Sindaco Stefano Minerva, alla sua prima estate (nella precedente era stato appena eletto).

 I vigili urbani stagionali dovevano essere 20, alla fine dei conti oggi sono 10 o poco più: cosa è successo?

“I vigili stabili sono 15; in più altri 12 ora sono operativi sebbene siano stagionali. Proprio in questi giorni stiamo completando il concorso per la selezione di nuovi vigili per avvalerci di altre unità. Purtroppo la burocrazia ha allungato i tempi ma anche su questo l’Amministrazione ha voluto dare una svolta. Tra le recenti Amministrazioni nessuna si era preoccupata di ampliare il corpo di Polizia municipale. Qualcosa si muove, lo dico sempre, dateci tempo e fiducia”.

Nelle riunioni in Prefettura si è parlato di rinforzare le forze dell’ordine sul territorio, oltre che di coordinamento? Se sì, quali rinforzi sono giunti a Gallipoli?

“Anche quest’anno abbiamo fatto richiesta di altre unità, ma ne sono giunte in numero ridotto. Questo perché i ‘problemi’ non sono presenti solo sul territorio gallipolino, come qualcuno vuole far credere, quindi le forze sono state spalmate su tutta la zona. La verità è anche che i rinforzi non bastano mai!”.

Dopo le 2 con la cessazione del servizio di polizia municipale, il centro storico perde il suo fascino e diventa terra di nessuno per clamore e abusi vari: che si fa?

“In realtà, non noto la situazione peggiorata rispetto agli anni scorsi: il rispetto delle regole è richiesto, si cerca con i controlli di far fronte all’inciviltà e alla maleducazione. Sicuramente non è l’oasi di pace e tranquillità che vorremmo, ma la situazione è in ripresa. Tanti i blitz e i controlli effettuati: alcuni hanno scelto il rispetto, altri continuano con gli illeciti. Quel che è certo è che noi ci proviamo veramente a riportare ordine, decoro e rispetto. L’ostacolo peggiore? Chi si lamenta senza dare un vero contributo”.

I parcheggi al servizio dei lidi sembrano funzionare; restano vuoti e semisconosciuti e senza servizio navette – servizio annunciato dal Comune, del  resto – quelli alle porte della città, soprattutto sul versante nord (ingresso da Lecce): cosa è successo?

“Ci abbiamo messo un po’ ad ingranare, è vero. I tempi sono slittati per via di alcuni ritardi che non sono sempre dipesi da noi. Tutte le aree individuate si possono utilizzare, ma quello in via Lecce non è ancora attrezzato. Non appena tutto sarà come previsto provvederemo anche ad apporre la dovuta segnaletica. Il sistema dei parcheggi è veramente una sfida complessa che sono sicuro supereremo alla grande”.

Il parcheggio nel porto resta un imbuto infernale.

“L’altra sera hanno gridato al caos: sono intervenuto sul posto, ma il parcheggio dell’area ‘Blue Salento’ era semi-vuoto e alcuni si ostinavano a voler andare nell’area portuale, per avvicinarsi una manciata di metri in più. Il problema peggiore è che ancora noi gallipolini siamo convinti che l’unico modo per raggiungere un luogo sia quello di arrivarci in macchina a ridosso della meta. Nelle altre culture o più semplicemente quando si viaggia, si tende sempre a muoversi a piedi. Perché nella nostra città questo metodo non funziona? Capisco che è difficile, ma a migliorarsi non sempre è richiesto tanto impegno, a volte basta solo la volontà. Non nego che il caos si crei, ma quando vi sono tante macchine risulta poi inevitabile”.

Rifiuti e servizi di raccolta: com’è stato l’impatto con il nuovo gestore? Dei servizi nuovi?

Assolutamente tranquillo, dopo un periodo di assestamento la nuova ditta ha ingranato regolarmente. Anzi, da qualche giorno, è attivo il terzo turno: operatori ecologici sono dunque operativi anche in tarda serata. Purtroppo il senso civico a volte è del tutto assente: mi chiedo se non fosse più semplice prestare maggiore attenzione ed avere più cura del proprio paese invece che lamentarsi della sporcizia in città. Dobbiamo amare di più la nostra Gallipoli;abbiamo una fortuna immensa e non ce ne rendiamo conto.

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