Gallipoli, da lunedì le consultazioni del Sindaco. Obiettivo: una nuova Giunta

Gallipoli – Lunedì il Sindaco Stefano Minerva inizierà gli incontri con i gruppi della maggioranza per definire l’uscita della crisi apertasi con le dimissioni dell’assessore Emanuele Piccinno (Turismo e Commercio) e il passaggio all’opposizione della sua compagna di partito, Caterina Fiore, dopo l’accaduto del 2 luglio che l’ha vista protagonista contro l’operato di un vigile. In quest’ultimo caso è la maggioranza che, non ritenendo adeguate le scuse contenute in una lettera inviata agli ormai ex colleghi della coalizione di governo, ha deciso di allontanarla (nella foto Minerva e Piccinno; sotto, Caterina Fiore).

La nuova maggioranza Cosa farà l’altro consigliere dell’Udc? Federica Portolano, confidano persone a lei vicine, non sarebbe intenzionata a seguire i suoi amici di partito, sia per vicinanza al Sindaco Minerva che per latenti frizioni non nuove con il resto del gruppo. Numericamente quindi, la perdita per la coalizione sarebbe di un consigliere, ma se si pensa che altri eletti (come Vincenzo Piro) si sono avvicinati all’Amministrazione comunale, il saldo pro Sindaco potrebbe considerarsi in attivo.

Le due strade davanti a Minerva Fatta salva la maggioranza numerica, davanti a Minerva – che prova il terzo tentativo di cambiare in tutto o in parte la Giunta – ci sono due strade: la prima porta ad una Giunta composta da tecnici (una vecchia idea del consigliere di minoranza Sandro Quitana). Per non dover passare dalla strettoia delle rappresentanze dei vari gruppi in seno all’Esecutivo, Minerva sarebbe propenso a percorre questa soluzione. “Ma quali tecnici? Anche professionisti che in passato hanno fatto gli amministratori comunali? Non se ne parla”, gli dirà qualcuno dei convocati per lunedì. L’altra ipotesi in campo è l’azzeramento e la nomina di un nuovo governo, una volta che è venuto meno da solo un obiettivo (revocare la delega a Piccinno). Resterebbe nel mirino l’assessore Anna Sergi, il cui operato vine giudicato nelle stanze che contano non sufficiente. Ma in questo caso lo sponsor Guglielmetti non avrebbe manifestato alcuna accondiscendenza, facendo tramontare un eventuale appoggio al l’ingresso in .

Il Consiglio comunale si riunisce il 27 prossimo Per adempimenti legislativi (come l’assestamento del bilancio del 2019) e per altro è stato convocato dal presidente Rosario Solidoro il Consiglio comunale. I lavori si apriranno con le discussioni rilevati a due interrogazioni di Gallipoli Futura, una sulla spiaggia della Purità (l’opposizione intravede il rischio della privatizzazione) e la seconda sulle proroghe contrattuali per il servizio rifiuti, i bus urbani e società per la gestione dei parcheggi. Figura poi la presa d’atto di una delibera della Giunta sul progetto di cooperazione per i trasporti sostenibili Trust, variazioni di bilancio e riconoscimento di debiti non previsti in bilancio. Si esaminerà poi il piano economico finanziario del servizio di gestione dei rifiuti e delle rariffe Tari per l’anno in corso. In coda il sostegno ai lavoratori del call center Progetto Vendita.

Non figura tra gli argomenti quello richiesto con urgenza dalla minoranza del capogruppo Flavio Fasano, “in relazione ai gravissimi fatti accaduti nella mattinata del 2 luglio” per poi assumere “le necessarie ed opportune determinazioni”. Ciò sarà sicuramente motivo di scontro ulteriore tra Gallipoli Futura di Fasano e Giuseppe Cataldi e la maggioranza, già criticata duramente per la “sceneggiata napoletana in piena regola”, come è stata definita l’uscita dalla Giunta dall’assessore dimissionario. “Possiamo dire che Piccinno se n’è andato così com’era venuto, privo di qualsivoglia ragione o titolo”, scrivono i due consiglieri in una nota in cui lamentano tra l’altro l’assenza “di un qualsivoglia elemento politico ed amministrativo”.

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