Gallipoli, iniziati i preparativi per la festa della Madonna del Canneto, protettrice speciale della città. I programmi

Gallipoli – E’ iniziato lunedì 25 il solenne settenario di preghiera in preparazione alla festa della Madonna del Canneto, che qui a Gallipoli si festeggia il 2 luglio. Voce di popolo vuole che là dove ora sorge il santuario, in un canneto a poca distanza dal ponte in muratura che congiunge il borgo al centro storico, un pescatore rinvenne un telo raffigurante il volto della Madonna, che ora fa bella mostra di sé sulla navata della chiesa. C’è da dire pure che la Madonna del Canneto, per i miracoli attribuiti alla sua intercessione, fu dichiarata con un regio decreto del 1784 Patrona speciale e perpetua di Gallipoli, e questa devozione si perpetua tuttora: è per questa ragione che il rettore del santuario don Gigi De Rosa (foto) ha predisposto già da tempo il programma religioso e civile.

Dai sommozzatori ai pescatori Questi gli appuntamenti religiosi: il 2 luglio, dopo la Messa delle 11, la Supplica alla Madonna e la benedizione dei frutti della terra. La sera, alle 19, la Messa celebrata dal parroco del Sacro Cuore, padre Ignazio Miccolis, che sarà accompagnato dal coro del Santuario diretto dal maestro Gabriella Stea, e, subito dopo alle 20, com’è ormai consuetudine da circa un decennio, una volta che i sommozzatori Vincenzo Fedele, Luigi Carrozza, Eugenio Palumbo e Antonio Faita l’avranno fatta riemergere dal mare, la statua in vetroresina della Madonna opera dell’artista gallipolino Scarpina, verrà portata in processione dagli stessi sommozzatori e sarà scortata dai soci del “Club Kajak Gallipoli”.

Il recupero del gioco delle fiaccole Quest’anno, per la prima volta, nel tratto di mare interessato alla processione, ci sarà pure un suggestivo gioco di fiaccole, “come avveniva già a fine ‘800 in gusci di noce di cocco”, fa sapere il rettore del santuario don Gigi De Rosa, che coglie l’occasione per ringraziare i componenti del Comitato di Santa Cristina, per le luminarie messe a disposizione. Una volta raggiunto sempre via mare lo scalo di alaggio del Rivellino, il simulacro della Madonna sarà preso in consegna dai pescatori coi tradizionali loro abiti, e, attraversando il ponte seicentesco, la riporteranno processionalmente sino al Santuario del Canneto.

Dall’1 luglio l’antico recinto della festa Questo, invece, il programma civile: dal primo luglio e sino a tutto il 3, a partire dalle 18 la “rievocazione storica dell’antico recinto della fiera del Canneto”, con esposizione e vendita di prodotti agroalimentari: detta fiera fu autorizzata per particolare privilegio accordato ai gallipolini, con decreto reale del 12.08.1815. Sempre il 1° luglio, la Filarmonica Città di Gallipoli allieterà la serata con “Stamu street”. Il 3 luglio, invece, a conclusione della festa, alle 21, ci sarà un saggio ginnico della palestra “Mister Fit”. E come nelle migliori tradizioni cittadine, non può mancare quest’ultima nota di colore: lunedì 2 luglio, giorno della festa, sulle tavole dei gallipolini “veraci” non potrà mancare il piatto di spaghetti con le cozze.

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