Gallipoli, il Gondar annuncia: “Cancellato il festival di Pasquetta”

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parco gondar pasquettaGALLIPOLI. Parco Gondar annulla sua Pasquetta. E’ di queste ore la notizia dell’annullamento del festival di lunedì 17 aprile, come pubblicato sulla pagina ufficiale di facebook “Parco Gondar”, dove i titolari della famosa struttura a malincuore annunciano di dover cancellare l’importante evento (che attira ogni anno migliaia di presenze di ogni età), in attesa che si faccia chiarezza sui presunti illeciti edilizi su cui sta indagando la magistratura. Il Parco Gondar è sotto sequestro dal 3 aprile, quando i militari della Guardia di finanza di Gallipoli hanno messo i sigilli dopo un provvedimento richiesto dal pubblico ministero Valeria Mignone e riportante la firma del giudice per le indagini preliminari Simona Panzera. «Come sempre – si legge nella nota della società – ci abbiamo provato fino alla fine, ma purtroppo mancano i ” tempi tecnici” per rimettere in piedi il festival di Pasquetta. Per cui siamo costretti ad annullare l’evento. Facciamo questo annuncio con estrema tristezza non solo perché vediamo cancellati 7 mesi di lavoro o per i soldi persi, ma perché come sapete siamo particolarmente affezionati a questo evento, quello che per noi è speciale, che per noi è l’evento più bello. Quello che inizia la mattina, quello sui prati sotto il sole, quello con tutti gli artisti salentini, quello con le giostre del luna park e gli artisti di strada, quello con tutti i generi musicali, quello con tanto food e tanto sport, quello dove oltre la musica c’è arte in tutte le sue forme, quello low cost dove possono venire tutti, quello con migliaia di giovani ma dove tutti ma proprio tutti si divertono, compresi i nonni, le famiglie e i bambini. Comprendiamo l’operato delle autorità e la sacrosanta opera di controllo, ciò che dispiace però è che in attesa che si faccia chiarezza su ogni punto noi ne usciamo già sconfitti, avendo perso energie e risorse vitali per la nostra attività. Ringraziamo tutti, i collaboratori, le 60 band salentine che si sarebbero dovute esibire, gli artisti di strada e circensi, i writers, i titolari degli stand dello street food, i tecnici, i giostrai, il servizio di sicurezza, gli addetti al servizio baby sitting, i baristi, i cassieri, i camerieri, gli aiutanti, i magazzinieri, i fotografi, i videomaker, gli addetti alla promozione, i pr, gli autisti di bus e navette, il servizio ambulanza e tutti coloro che fino all’ultimo ci hanno dato la loro disponibilità per far sì che l’evento si potesse svolgere comunque, e ovviamente tutto il pubblico per aver sperato con noi fino alla fine». Due anni fa, esattamente il 27 marzo del 2015, ci fu un altro sequestro della struttura, ma l’attività poté riprendere tre mesi dopo.

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