Gallipoli – Pubblichiamo le parole del direttore del gruppo Caroli Hotels di Gallipoli, Attilio Caroli Caputo, che così esprime il suo cordoglio per la scomparsa del cuoco 42enne Alessandro Nocco, membro dello staff della struttura venuto a mancare questa mattina in un tragico incidente stradale.

A nome mio e dei collaboratori aziendali tutti di Caroli Hotels, ho l’onere di tratteggiare le indiscutibili qualità del nostro caro amico Alessandro. Non era solo un vero chef, era molto di più. In questa mesta circostanza sarebbero molti gli accadimenti che avrei voluto ricordare di te.
Nato professionalmente nella sua Taviano ha avuto le prime esperienze, da giovanissimo, nel mondo della rosticceria di cui si vantava, fiero di essere, durante la festa patronale di San Martino, particolarmente apprezzato con la sua specialità, il record di produzione di calzoni venduti sul corso principale.
Da dieci anni governava le cucine del Bellavista Club, stimato dai colleghi cuochi delle altre strutture ed invidiato per l’impareggiabile panorama della cucina a vista del ristorante.
Nobile nell’animo, solare, puntualissimo e preciso sul posto di lavoro, mai domo nelle esperienze della vita che gli avevano già riservato un incidente stradale da cui si era ripreso con una riabilitazione portata avanti con tanta forza di volontà.
La notizia del decesso ha originato in tutti i colleghi di lavoro autentici sentimenti di incredulità e sconforto, e tanta tristezza.
Ho cercato di consolare, facendo trasparire una forza d’animo interiore, trattenendo la commozione e soffocando le lacrime, chi lo ha avuto a stretto contatto in cucina e nei reparti del ristorante, dell’economato, della portineria, dell’amministrazione, della lavanderia, della manutenzione: tutti lo ricordano con affetto, tanto affetto, e sono vicini a Maria Grazia, dolcissima compagna di una vita, ed ai familiari.
Quanto amore e passione per i fornelli, al pari del desiderio di regalare una maternità, sino a voler percorrere la strada dell’adozione, di cui mi confidava orgoglioso i passi in avanti man mano che procedeva con le procedure legali.
Ricorderemo sempre con ammirazione il tuo edificante impegno anche verso i numerosi giovani allievi, italiani e stranieri, a cui facevi da tutor aziendale durante il percorso formativo nell’arco dell’anno. Grazie in particolare per aver insegnato pazientemente le prime nozioni di cucina a ragazzi e ragazze provenienti dal Senegal, dal Camerun, dal Bangladesh, dallo Sri Lanka, dalla Guinea Bisseau, dalla Costa d’Avorio, dal Marocco, dal Ghana, dal Mali, dalla Nigeria.
Ti ringrazio per quello che hai dato, a me, con l’amicizia confidenziale, ed all’azienda, con il tuo professionale lavoro, che sia fonte di ammirazione e di esempio per le future generazioni.
Porta nel cielo la tua divisa da chef e prepara una ricetta speciale con tutte le spezie del tuo meraviglioso cuore.
 
Attilio Caroli Caputo
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