Gallipoli Futura si appella al ministro di Giustizia su presunte malefatte. Il Sindaco Minerva: “Approvo l’iniziativa”

Gallipoli – “L’Amministrazione comunale, con i suoi organi di governo, e con gli organi gestionali dirigenziali, nel corso di questi due anni di attività ha posto in essere una quantità indicibile di atti illegittimi e viziati per violazione di legge, di regolamento e Statuto comunale, gravemente lesivi delle prerogative dei Consiglieri comunali, discriminatori nei confronti dei cittadini, e portatori danno erariale”: è il cuore della lettera inviata dal presidente di Gallipoli Futura, Luigi De Tommasi, al ministro di Grazia e Giustizia, Alfonso Bonafede, con la richiesta di audizione. (nella foto De Tommasi col capogruppo Fasano)

“Bloccate tutte le funzioni di controllo” “Abbiamo fin dall’inizio avviato le attività ed esercitato, attraverso il Gruppo consiliare, le azioni consentite dalla legge e dal regolamento consiliare, chiedendo le informazioni ed i documenti amministrativi, ricevendo parziale se non quasi totale riscontro; il ritardo nella consegna degli atti, costituiva la regola impedendo di fatto l’ espletamento delle funzioni di controllo assegnato alle opposizioni. Anche la risposta alle interrogazioni erano e lo sono ancora evasive ed elusive, generiche”, si legge nella missiva inviata a Roma. Le presunte violazioni riguarderebbero – secondo Gallipoli Futura – il campo del commercio, delle concessioni di beni comunali, sia patrimoniali che demaniali, degli appalti, affidamenti di beni, lavori e servizi. “Abbiamo anche richiesto – fa notare De Tommasi – ‘intervento in numerosi così dell’ Autorità nazionale anticorruzione ricevendo in cambio il silenzio e l’inerzia”. Nella corposa lettera sono messe sotto accusa anche la magistratura contabile (Corte dei conti) e quella amministrativa (Tar Lecce). “Consegniamo a lei, signor ministro – conclude De Tommasi – la nostra protesta e riponiamo completa fiducia nella sua persona e nell’attività che lei avvierà”.

Il Sindaco: “Approvo l’iniziativa” “Evidentemente quando nelle scorse settimane dicevo ironicamente che  qualcuno si sarebbe rivolto alla Corte di Giustizia europea non sapendo  più a quale Ente o Istituzione rivolgersi, non mi ero sbagliato di  molto”: inizia così la replica del Sindaco Stefano Minerva. “E’ una iniziativa che approvo in pieno e che condivido – continua il capo dell’Amministrazione gallipolina – purché il sodalizio porti tutti gli incartamenti  in suo possesso e quando dico tutti, mi riferisco anche e soprattutto  alle sentenze dei giudici che hanno visto puntualmente sconfessate le  tesi dell’associazione locale, soprattutto a livello amministrativo,  legittimando di contro la trasparenza dell’operato dell’amministrazione  civica”. Per il Sindaco quanto promosso dall’opposizione consiliare “non può che  essere utile al governo cittadino, perché anche presso il Ministero  della Giustizia si potrà constatare la correttezza dell’operato di  quest’Amministrazione comunale. “L’opposizione ha avuto tempo e  modo di analizzare tutti gli atti di quest’Amministrazione – rileva Minerva – nel  tentativo di ricorrere a ogni tipo di giustizia, civile penale contabile amministrativa, trascinando il  legittimo confronto istituzionale nel perimetro giudiziario. Evidentemente ognuno affronta l’impegno politico come crede: chi  discutendo e confrontandosi nelle sedi preposte, chi sperando in  interventi esterni”.

Commenta la notizia!