Gallipoli – Torna questa sera, lunedì 20 agosto, a partire dalle ore 21, la terza edizione del Festival “Poié – Storie sbagliate: la notte bianca della poesia”. Location dell’evento sarà il Saloon Barber Shop & Secrets Bar in via Kennedy, dove arriveranno poeti dal Salento e da tutta Italia, musicisti, attori, produttori di assenzio e narratori. La direzione artistica è affidata come sempre al poeta gallipolino Andrea Donaera (in foto), ideatore nel 2017 del format “Poié” e già curatore delle edizioni precedenti del Festival.

Una notte completamente dedicata alla cultura, dunque, che vedrà alternarsi i reading musicali di Alessio Fasano (con musica del chitarrista Pietro Salamina), di Gaia Giovagnoli e di Alessio Paiano (con la musica dark ambient di Hekate); le letture in anteprima dei libri in uscita dei poeti gallipolini Guido De Simone e Antonio Scialpi; le presentazioni dei testi già diffusi in Italia di Annamaria Ferramosca (di Tricase), Valentina Colonna e Lara Savoia (di Scorrano, vive a Salve). Inoltre, ci saranno tre ospiti atipici: l’artista Paolo Ferrante, che presenterà la rivista “Erebo”; Graziano Gala (di Tricase), con i suoi racconti letti dal professor Pasquale Santoro e musicati da Marco Garofalo; e l’“Absintherie Nova Eilgut”, che proporrà un viaggio nella storia dell’assenzio, con degustazione dei suoi prodotti secondo il rituale ottocentesco.

Donaera: “Grati al sindaco, ma il festival va avanti da solo” – Il format di quest’edizione si stacca per la prima volta dall’organizzazione diretta dal Comune di Gallipoli e si sviluppa in completa autonomia, senza fondi pubblici e senza patrocini. “Io e i ragazzi che orbitano attorno all’esperienza del festival ‘Poié’ siamo grati all’amministrazione comunale – afferma Donaera – e specialmente al sindaco Stefano Minerva: la sua tenace passione per la letteratura e la volontà di dare un contributo nuovo alla vita culturale di Gallipoli hanno permesso di creare tra il 2017 e il 2018 diverse manifestazioni importanti non soltanto per Gallipoli, ma per tutto il Salento. Purtroppo l’operato del sindaco (e di alcuni suoi eccellenti collaboratori, come Eleonora Tricarico e Roberto Bono) non è stato affiancato da un lavoro efficace da parte di funzionari e dirigenti. Organizzare ‘Poié’ è sempre stato un continuo scontrarsi con varie forme di disinteresse, diffidenza, apatia, mancanze di rispetto, inutili lungaggini burocratiche. Tutto ciò, ovviamente, in un contesto cittadino cronicamente ostile a ogni processo culturale e che è sempre stato lontanissimo dal nostro operato”. E conclude: “Per questo abbiamo deciso di muoverci in autonomia, con il forte desiderio di mantenere saldo il rapporto con le attitudini del sindaco, ma con un desiderio ancora più forte di non avere mai più a che fare con chi, all’interno di una catena organizzativa istituzionale, non ha assolutamente a cuore alcun processo di crescita per Gallipoli”.

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